Civitavecchia – L’Università Agraria sfida la magistratura. Sostituito De Paolis con un blitz del consiglio

Il presidente è interdetto dai pubblici uffici per 12 mesi. Damiria Delmirani lo sostituirà in tutto dal primo aprile assumendosi responsabilità penali e civili senza precedenti

CIVITAVECCHIA – La vecchia Città di Traiana è davvero unica nel suo genere. Se ne vedono di cotte e di crude. L’ultima in ordine temporale (tra morti strane e perquisizioni all’assessorato al commercio) è la delibera del consiglio d’amministrazione dell’Università Agraria di Civitavecchia.

Qualche settimana fa fu arrestato il suo presidente Daniele De Paolis con Damiria Delmirani e Renzo Crisostomi indagati (sembra che l’imputazione sia stata cassata).

 

delib.-CdA-n.-06-del-31.03.2022

 

Il 31 marzo scorso, non appena il tribunale del riesame aveva revocato la misura cautelare a de Paolis e contestualmente inflitto l’interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi i suoi fedelissimi Crisostomi e Delmirani hanno convocato il consiglio d’amministrane per formalizzare una decisione a dir poco sconcertante.

Sostituire il presidente interdetto per dodici mesi con la fedelissima Damiria Delmirani (chi glielo fa fare) facendo riferimento all’articolo 11 dello Statuto dell’Università Agraria.

Sarò che siamo molto meno forbiti e non siamo in grado di capire la lingua italiana ma non riusciamo a trovare, nell’articolo 11 dello statuto, il comma che ha consentito a Cristomi di surrogare De Paolis e alla Delmirani  di assorbirne tutti i poteri:

Art. 11 – Competenze del Presidente

  1. Il Presidente è l’organo responsabile dell’amministrazione dell’Università nel suo complesso e ha la rappresentanza legale della stessa. Convoca e presiede le sedute del Comitato Esecutivo e del Consiglio di Amministrazione, determinando i relativi ordini del giorno. Sovrintende al funzionamento degli Uffici dell’Università, nonché all’esecuzione degli atti.

  2. Ferme restando le altre competenze assegnategli dal presente Statuto, il Presidente:

  3. impartisce direttive agli Uffici, vigilando sulla complessiva gestione ad essi rimessa; promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che gli Uffici svolgano le loro funzioni secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio di Amministrazione e in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dal Comitato Esecutivo;

  4. stimola l’attività del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, con potere di proposta;

  5. assume sotto la propria responsabilità le prese di posizione pubbliche che interessano l’Università ed emette le relative dichiarazioni;

  6. nomina, previa designazione da parte del Consiglio di Amministrazione, i rappresentanti dell’Università in sedi istituzionali;

  7. determina gli orari di apertura degli Uffici universitari agli utenti;

  8. promuove i procedimenti disciplinari nei confronti del personale dipendente dell’Università e adotta i provvedimenti conclusivi di detti procedimenti;

  9. provvede circa il licenziamento del personale dipendente;

  10. ha il potere di adottare gli atti di delega di cui all’art.10, 2° comma, del presente Statuto;

  11. ha il potere di acquisire direttamente presso gli Uffici dell’Università qualsivoglia documento o informazione, compresi quelli riservati;

  12. ha il potere di disporre indagini e verifiche in ogni campo di attività dell’Università;

  13. ha il potere di promuovere azioni in sede giurisdizionale e di resistere alle stesse, previa deliberazione conforme al Comitato Esecutivo, il quale, peraltro, può anche ratificare ex post l’operato del Presidente al riguardo;

  14. ha il potere di conferire incarichi a contratto;

  15. riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al Consiglio;

  16. istituisce, scegliendone i componenti, un ufficio di supporto all’espletamento della sua attività amministrativa, spettando al Comitato Esecutivo la determinazione dei compensi da attribuirsi a quanti ne fanno parte.

  17. Al Presidente può essere concessa un’indennità di carica, con deliberazione del Comitato Esecutivo. In forza di rinvio operato nell’esercizio della sovrana autonomia statutaria e del potere di autonormazione, che, ai sensi rispettivamente dell’art. 1, 2° comma, della legge 20 novembre 2017, n. 168, e dell’art. 1, 1° comma, lettera b), della stessa legge, spettano all’Università come espressione istituzionale dell’ordinamento giuridico primario rappresentato dal dominio collettivo, la misura di detta indennità non può essere superiore al 50% di quella stabilita sulla base dell’art. 82, 1° comma, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e del decreto ministeriale di cui all’8° comma dello stesso articolo, assumendo come parametro il numero delle persone iscritte nell’elenco di cui all’art. 6, 1° comma, del presente Statuto.

  18. Può essere istituito con deliberazione del Comitato Esecutivo un Ufficio di supporto al Presidente.

Ora, a parte che questa delibera è evidente sia del tutto nulla e infondata. Riteniamo che a questo punto sia necessario l’intervento della magistratura decisamente più forte per impedire la deriva anarchica e fuori legge dei componenti del consiglio d’amministrazione che hanno deliberato questa iniziativa.

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