Vignanello – Ospita e i precedenti nei Cas: tra esplosione di gas e denunce sulle condizioni di accoglienza

Sorgono dubbi circa la società che si appresta a gestire il Centro di Accoglienza Straordinario di Centignano

VIGNANELLO – Crescono le perplessità attorno alla società Ospita, che si appresta a gestire il Centro di Accoglienza Straordinaria in località Centignano, a Vignanello. A sollevare dubbi sono alcuni episodi avvenuti negli anni scorsi in strutture riconducibili alla stessa gestione, insieme a segnalazioni sulle condizioni degli ospiti.

Tra i casi più gravi figura l’esplosione di gas avvenuta nel novembre 2023 nel centro migranti di San Lorenzo Nuovo, che provocò circa trenta feriti, sei dei quali in condizioni critiche e trasferiti in diversi ospedali del Centro Italia. In seguito all’accaduto, la Procura di Viterbo aprì un’indagine per disastro colposo, mentre la Prefettura convocò una riunione d’urgenza.

Nel corso di quell’incontro, i rappresentanti della società esclusero la presenza di impianti a gas nella struttura per riscaldamento o cucina, sottolineando la necessità di chiarire le cause dell’esplosione e affermando la posizione della società come soggetto danneggiato dall’evento.

Un altro episodio riguarda invece i sopralluoghi effettuati nei Cas di Canino e Grotte di Castro, sempre gestiti da Ospita, da parte della parlamentare del Partito Democratico Rachele Scarpa. A seguito delle visite, furono evidenziate criticità importanti e venne presentato un esposto alla magistratura.

Nella relazione successiva alle ispezioni, la deputata segnalò la presenza di ambienti ritenuti non adeguati, carenze nei servizi essenziali e situazioni di forte disagio, con particolare riferimento alla presenza di minori in contesti segnati da infiltrazioni e muffe.

Scarpa sottolineò inoltre come il sistema di accoglienza presenti criticità strutturali, ritenendo che spesso non riesca a garantire standard adeguati né alle persone ospitate né alle comunità locali. Richiamò la necessità di superare la gestione emergenziale e di rafforzare controlli e qualità dei servizi, anche attraverso un maggiore ruolo delle istituzioni competenti nelle attività ispettive.

Le vicende e le segnalazioni tornano ora al centro del dibattito locale, alla vigilia dell’avvio della nuova gestione del Cas di Centignano, che già prima dell’apertura ufficiale suscita attenzione e interrogativi.