Volano gli stracci nel centrodestra dopo la vittoria di Corazza. Le accuse di tradimento delineano già un’anomala “opposizione nell’opposizione”: per l’ex coalizione di governo si preannunciano cinque anni di fuoco (amico)
CIVITA CASTELLANA – Le urne si sono appena chiuse, Danilo Corazza festeggia la fascia tricolore e il ritorno di Civita Castellana a “roccaforte rossa”, ma nel centrodestra non c’è nemmeno il tempo per leccarsi le ferite. Si è passati, direttamente, ai coltelli.
Se qualcuno pensava che la batosta elettorale potesse imporre una tregua, o quantomeno una riflessione congiunta tra gli ex alleati, si sbagliava di grosso. La certificazione che la guerra civile sia destinata a continuare arriva nero su bianco da un comunicato ufficiale diramato in queste ore dal Coordinamento provinciale di Forza Italia.
Un documento che, dietro le formalità di rito e i ringraziamenti al candidato sconfitto Claudio Parroccini, nasconde una bomba politica a orologeria lanciata dritto nel quartier generale di Fratelli d’Italia.
La sciabolata azzurra: l’accusa di “tradimento”
Dopo aver elogiato la campagna “corretta, equilibrata e incentrata sui temi” della propria squadra, quasi a volersi autoassolvere dalle accuse di aver spaccato il centrodestra, Forza Italia sgancia la testata nucleare analizzando i flussi di voto.
Si legge nel comunicato: “Da una prima analisi del voto, seppur necessariamente preliminare, emerge inoltre una circostanza che non può passare inosservata: vi è chi quotidianamente professa il principio del ‘mai con la sinistra’, ma che nella tornata elettorale di Civita Castellana potrebbe aver incontrato qualche difficoltà nel tradurre tale posizione in comportamenti coerenti. Ne prendiamo atto con rammarico, ma anche con il realismo che deve sempre accompagnare ogni valutazione politica”.
Il bersaglio non è esplicitato, ma non serve un decrittatore per capire che il riferimento è al partito di Giorgia Meloni e, a livello locale, alla galassia che ruota attorno al sindaco uscente Luca Giampieri e al coordinatore provinciale Massimo Giampieri.
L’accusa di Forza Italia è politicamente gravissima: stanno dicendo, senza mezzi termini, che gli ex alleati di FdI – pur di non far vincere il candidato azzurro Parroccini dopo la débâcle del primo turno – avrebbero attuato un sabotaggio sistematico. Un mix letale di astensionismo punitivo e voto disgiunto a favore della sinistra di Corazza. Il tutto, sottolineano con malizia gli azzurri, in barba ai sacri principi meloniani del “mai con la sinistra”.
L’opposizione nell’opposizione: cinque anni durissimi
La chiusura del comunicato, con i “migliori auguri di buon lavoro” rivolti al neo-sindaco Corazza, conditi dalla frecciatina sul “pieno rispetto per il verdetto democratico” da parte di Forza Italia (sottinteso: a differenza di altri), chiude il cerchio di un’ostilità che ormai è conclamata.
Cosa significa questo per il futuro di Civita Castellana? Significa che gli stracci continueranno a volare e che i ponti sono non solo tagliati, ma inceneriti.
Sui banchi della minoranza non siederà un centrodestra unito e pronto a incalzare la nuova giunta PD, ma due (o più) fazioni armate pronte a farsi la guerra a ogni consiglio comunale. Si preannuncia l’assurdo scenario di un’opposizione nell’opposizione, dove i consiglieri di Forza Italia e quelli di Fratelli d’Italia passeranno più tempo a rinfacciarsi le colpe del “suicidio” elettorale del 2026 che a fare le pulci al centrosinistra.
Per il centrodestra civitonico, passato in pochi mesi dalla stanza dei bottoni alla polvere, inizia oggi una traversata nel deserto. E, a giudicare dalle premesse, saranno cinque anni lunghissimi e durissimi.

