Calcio – Razzismo sui campi under 15, giocatore della San Pio X scaraventato a terra e insultato: “Negro di merda”

L’episodio, accaduto domenica 29 marzo durante il match contro il Santa Marinella, arriva a poche settimane di distanza dalla gara contro l’Anguillara. Anche in quel frangente due ragazzi di colore sono stati bersagliati da insulti razzisti

CIVITAVECCHIA – Due partite, a distanza di due settimane, segnate da episodi di discriminazione razziale, aggressioni e carenze nella gestione arbitrale. Protagonista, sui malgrado, la San Pio X, tramite la sua under 15 provinciale.

Il primo episodio risale al 15 marzo, durante la gara contro l’Anguillara. In quell’occasione, due giovani calciatori di colore della San Pio X sono stati bersaglio di insulti e provocazioni a sfondo razziale da parte di tesserati avversari. Nonostante l’arbitro avesse dichiarato di aver percepito chiaramente le offese e di volerle riportare nel referto ufficiale, nel comunicato successivo non è comparsa alcuna traccia degli episodi. Anche nel ricorso presentato nei giorni seguenti, la società ha rilevato l’assenza totale di riferimenti alle offese discriminatorie. A rendere il quadro ancora più controverso è stata la posizione della Lega Nazionale Dilettanti di Roma, che ha ritenuto un comunicato antirazziale diffuso in quei giorni non pertinente all’aspetto sportivo, in apparente contrasto con le campagne federali di sensibilizzazione.

La situazione è ulteriormente degenerata il 29 marzo, nella gara contro il Santa Marinella. Al momento dell’ingresso in campo di un giovane atleta di colore della San Pio X, si è verificata un’aggressione fisica: il giocatore è stato spintonato e scaraventato contro la rete da un avversario che nel mentre lo ha insultato con una frase orrenda: “Negro di merda”. Altri tesserati si sono resi protagonisti di minacce e offese discriminatorie rivolte sia ai calciatori in campo sia ad altri compagni di squadra. La tensione si è estesa anche sugli spalti, dove si sono registrati comportamenti provocatori da parte di alcuni giocatori verso i genitori presenti, accompagnati da incitamenti offensivi provenienti da adulti: “Vai in campo e prendili a calci a quei negri di merda”. Il clima è rapidamente degenerato fino a rendere necessaria l’interruzione anticipata della partita da parte dell’arbitro, che ha riconosciuto la gravità della situazione.

Il confronto tra le due partite mette in evidenza una gestione arbitrale profondamente diversa. Nel caso del 29 marzo, il direttore di gara ha rilevato e annotato gli episodi, intervenendo fino alla sospensione dell’incontro. Diversamente, nella gara del 15 marzo, pur a fronte di dichiarazioni iniziali simili, non è stato riportato alcun elemento nel referto ufficiale. Una discrepanza che evidenzia mancanza di uniformità e solleva interrogativi sulla tutela dei giovani atleti coinvolti.

La società Santa Marinella ha successivamente presentato scuse ufficiali per quanto accaduto. Tuttavia, secondo la San Pio X, tale gesto non può sostituire l’adozione di provvedimenti disciplinari adeguati rispetto alla gravità dei fatti.

“La successione di tali episodi – fanno sapere dal club -, ravvicinata e con caratteristiche simili, configura un quadro di grave compromissione dei principi di lealtà sportiva, di tutela dei minori e di contrasto alla discriminazione, cardini essenziali del Settore Giovanile e Scolastico. e potenzialmente rilevante sotto il profilo disciplinare.

Parliamo di minori. Ragazzi che scendono in campo con un solo obiettivo: giocare a calcio. Come società, abbiamo già presentato un fascicolo agli Organi di Giustizia Sportiva, un esposto alla Procura Federale FIGC e richiesto sanzioni esemplari per i responsabili, oltre a misure di tutela per i nostri atleti. Ringraziamo i genitori che stanno contribuendo con dichiarazioni ufficiali a sostegno dei ragazzi. Lo sport deve essere un luogo sicuro, educativo e rispettoso. La dignità viene prima di tutto”.