Sebastiano Vitale è nato 36 anni fa a Palermo ed è agente scelto alla Questura di Milano
ROMA – Proseguono a Piazza del Popolo i festeggiamenti per il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato con una presenza curiosa e accattivante.
Quella del poliziotto rapper Revman. Nome d’arte di Sebastiano Vitale, agente scelto in servizio presso la Questura di Milano, arriverà a Roma con un intervento musicale rivolto ai più giovani.
Il rapper e cantautore italiano nato a Palermo il 9 Aprile 1990, con i contenuti dei suoi testi, riesce trasmettere in maniera diretta ai giovani l’importanza del lavoro delle Forze dell’Ordine e la fierezza dell’appartenenza al Corpo, coniugando il liricismo del rap ai valori di legalità, condivisione e libertà d’espressione.
Alle spalle un lavoro portato avanti negli anni tra scuole, quartieri e periferie, dove il rap è diventato uno strumento per affrontare legalità, bullismo, cyberbullismo, dipendenze, sicurezza stradale e responsabilità individuale.
REVMAN – Il Poliziotto Rapper
In giro per l’Italia, l’11 aprile Revman ha incontrato gli studenti della Scuola Primaria “Livio Tempesta” di Foggia, in un momento di dialogo e firmacopie dedicato al volume REVMAN – Il Poliziotto Rapper: Un viaggio tra legalità, musica e ispirazione. Pubblicato lo scorso anno, il libro va oltre la vicenda personale e attraversa temi che da anni tornano nella scrittura e nell’impegno pubblico di Vitale: violenza tra pari, fragilità adolescenziale, linguaggio, ascolto, regole, dipendenze, violenza di genere. Nelle pagine finali trovano posto anche i laboratori svolti nelle scuole e un toolkit pensato per docenti ed educatori.
Nel libro il racconto parte da Palermo, sua città natale, prosegue con il trasferimento in Puglia, si addentra negli anni della formazione e arriva alla scelta di non separare due strade che molti continuano a considerare inconciliabili: il servizio in Polizia e il rap. È da lì che nasce Revman.
Poi c’è il passaggio successivo, già fissato in calendario: maggio, Salone Internazionale del Libro di Torino. Lì Revman sarà presente con il suo volume (presso il Padiglione 2 – Stand F118-G117), portando la sua attività di sensibilizzazione dentro uno spazio diverso, quello editoriale.
Il 13 aprile, a Piazza del Popolo, non arriverà soltanto un artista. Arriveranno anni di scuole, incontri, laboratori, pagine scritte e un’idea di rap che mette in relazione musica, legalità, responsabilità e nuove generazioni. Un percorso che dimostra come la Polizia di Stato continui ad evolversi, confermandosi un’istituzione contemporanea, capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni e di essere concretamente vicina ai giovani.

