In occasione della Giornata Nazionale per la Donazione di Organi e Tessuti, hanno visto la luce le proposte del consigliere comunale Gabriele Caropreso, lui stesso trapiantato
ORIOLO ROMANO – Ci sono giornate che non si esauriscono nel tempo in cui vengono vissute, ma continuano a risuonare nella memoria collettiva, lasciando un segno profondo. Quella celebrata sabato scorso a Oriolo Romano è una di queste, un momento carico di significato, capace di unire la comunità attorno a valori universali come la solidarietà, la consapevolezza e l’amore per il prossimo.
In occasione della Giornata Nazionale per la Donazione di Organi e Tessuti, cittadini, istituzioni e associazioni si sono ritrovati per condividere un percorso di riflessione e sensibilizzazione su un tema tanto delicato quanto essenziale. La donazione di organi rappresenta infatti uno dei gesti più alti di altruismo, trasformare una perdita in una possibilità di vita per altri, dare continuità alla speranza anche nei momenti più difficili.
Il momento più intenso della giornata è stato l’intitolazione dell’area giochi di Piazza Giorgio Santacroce a “Nicholas Green e a tutti i bambini donatori di organi”.
Un gesto simbolico ma concreto, nato da una proposta del consigliere comunale Gabriele Caropreso e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale ad aprile 2025. Un segnale forte, che lega la memoria a un impegno civile duraturo.

La storia di Nicholas Green
La storia di Nicholas Green, bambino americano di soli sette anni, è ancora oggi un punto di riferimento nel racconto della donazione in Italia.
Dopo aver perso la vita nel 1994 in un tragico tentativo di rapina sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, i suoi genitori compirono una scelta di straordinario coraggio, donare i suoi organi, salvando altre vite e contribuendo a diffondere una nuova cultura della donazione e della solidarietà. Da allora, il suo nome è diventato simbolo di rinascita e generosità.
Da sabato quell’area giochi non sarà soltanto un luogo di svago per i più piccoli, ma anche uno spazio carico di significato, un ponte tra il sorriso dei bambini e il valore della vita condivisa, un invito costante a riflettere sull’importanza del dono.
La giornata ha segnato anche un passo importante per il futuro della comunità oriolese, la nascita del Gruppo Comunale AIDO di Oriolo Romano, che sarà presieduto dal firmatario della mozione, il Consigliere comunale Gabriele Caropreso, persona trapiantata. Un presidio fondamentale per promuovere informazione, dialogo e consapevolezza sul tema della donazione. Un punto di riferimento aperto a tutti, dove ogni cittadino potrà informarsi, confrontarsi e scegliere in modo libero e consapevole.
Affrontare il tema della donazione significa anche confrontarsi con dubbi e paure, abbattere pregiudizi e diffondere una corretta informazione. Solo attraverso la conoscenza, infatti, è possibile compiere una scelta autenticamente libera e consapevole.
Oriolo Romano ha dato sabato un segnale chiaro, la cultura della donazione cresce dove esistono unità d’intenti, sensibilità e coraggio.

