Viterbo – Via social, l’assessore Aronne racconta “La verità sui fondi PNRR e la sfida dei cantieri”

L’assessore, nel suo rodato format social, smonta le accuse dell’opposizione sui finanziamenti accusando, in primis, le giunte Michelini e Arena per “incapacità di spesa”

VITERBO – Nel panorama politico locale, la comunicazione passa sempre più dai social network, e l’assessore Emanuele Aronne ha deciso di utilizzare questa piazza virtuale per fare chiarezza su uno dei temi più dibattuti in città: la gestione dei fondi pubblici e i meriti della giunta Frontini. Attraverso il suo ormai noto format “Carta Canta”, Aronne ha pubblicato un video per destrutturare quella che definisce una vera e propria “cantilena” dell’opposizione, ovvero l’accusa secondo cui l’attuale amministrazione starebbe semplicemente vivendo di rendita, “mettendoci solo le slide”, grazie alle risorse intercettate in passato. Il fulcro del suo intervento è riassunto perfettamente nel commento che accompagna la clip: “Parliamo di chi ha portato i finanziamenti, di meriti particolari e soprattutto di chi li aveva e non li ha spesi”.

Il ragionamento dell’assessore parte da una premessa fondamentale, pensata per ridimensionare la narrazione della precedente amministrazione Arena: i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, pari a circa 38,7 milioni di euro per il capoluogo della Tuscia, sono arrivati a pioggia a tutti i comuni d’Italia per far fronte alla ripresa post-Covid. Mostrando un grafico che mette a confronto Viterbo con realtà urbane simili come Arezzo, Lucca, Pisa e Pesaro, Aronne evidenzia come le cifre incassate rientrino perfettamente nella media nazionale, allontanando l’idea di un presunto “miracolo” amministrativo di chi li ha preceduti.

La difesa dell’operato della giunta non si limita però a contestualizzare il passato, ma rivendica i traguardi del presente. Il video sottolinea come l’attuale esecutivo cittadino sia stato in grado di attrarre in modo autonomo, al di fuori del perimetro del PNRR, ulteriori finanziamenti per circa 34 milioni di euro, sfruttando canali come il FESR, i fondi legati al Giubileo e il progetto Vetus Urbs. Si tratta di una precisazione mirata a dimostrare l’attivismo e la capacità progettuale dell’amministrazione Frontini.

Il vero nodo politico e amministrativo sollevato da Aronne, tuttavia, si concentra sulla capacità di spesa, storico tallone d’Achille della macchina pubblica. È in questo passaggio che l’assessore affonda il colpo, ricordando come i milioni vantati sulla carta siano inutili se non si trasformano in opere. Chiamando in causa l’era Michelini, vengono ricordati i 2,4 milioni destinati a Bagnaia e i 14,7 milioni del bando Periferie, fondi rimasti per anni bloccati nei cassetti; allo stesso modo, viene evidenziato come la giunta Arena non sia riuscita a mettere a terra le risorse del PNRR.

Al contrario, la narrazione si sposta sull’efficienza dell’attuale mandato: la giunta Frontini si trova oggi a gestire un monte investimenti enorme, sfiorando i 90 milioni di euro complessivi. Una cifra che unisce i vecchi fondi bloccati da anni – ora finalmente in fase di appalto – e le nuove risorse, con la promessa di completare la quasi totalità degli interventi del PNRR giocando d’anticipo sulla rigida scadenza nazionale del 2026. Il messaggio finale è chiaro e si appoggia a una celebre massima di Seneca: in amministrazione non esiste la fortuna, ma esiste solo il momento in cui la preparazione tecnica incontra l’occasione per trasformare i numeri in cantieri aperti. E, secondo Aronne, quel momento per Viterbo è arrivato.