“Viterbo Tuscia 2033”: Svelato il logo della candidatura. Frontini: «Un territorio unito che riscopre l’orgoglio di camminare insieme» (VIDEO)

Comincia la corsa, e la sfida, per ottenere l’ambito titolo europeo. Una competizione che vedrà il capoluogo competere con altre città italiane del calibro di Torino e Norcia

VITERBO – La corsa verso il titolo di Capitale Europea della Cultura 2033 entra ufficialmente nel vivo. In un evento denso di significato strategico tenutosi oggi pomeriggio, è stato svelato il progetto di comunicazione e l’identità visiva che accompagneranno Viterbo e l’intera provincia in questa ambiziosa sfida continentale. Non una semplice competizione per un titolo, ma un’occasione per ripensare lo sviluppo, la coesione del territorio e costruire un’eredità culturale capace di andare ben oltre il 2033.

Il Logo “VT33”: L’identità della Tuscia si fa simbolo

Il momento più atteso della giornata è stato senza dubbio lo svelamento del logo ufficiale, un vero e proprio manifesto visivo della strategia “Viterbo Tuscia 2033”. L’architettura del simbolo nasce da una brillante intuizione grafica: la “V” di Viterbo non è un comune carattere tipografico, ma prende vita unendo sulla mappa della città tre fulcri identitari storici:

  • Il Palazzo dei Papi (simbolo della grande architettura e della storia);

  • Il Quartiere San Pellegrino (il cuore pulsante e il vissuto urbano medievale);

  • Il percorso della Macchina di Santa Rosa (la devozione, la tradizione e il patrimonio immateriale UNESCO).

Questa “V” geometrica e radicata sul territorio si espande poi verso l’alto e verso l’esterno, assumendo i contorni di una stella che guarda apertamente all’Europa. A livello cromatico, il brand ha letteralmente assorbito le tinte della Tuscia: il grigio pietra del tufo, il verde bosco dei Monti Cimini e il blu intenso delle acque termali. A queste sfumature naturali si contrappongono accenti caldi e vivaci (fucsia, arancio, giallo), scelti per comunicare l’energia di un territorio dinamico, contemporaneo e tutt’altro che ripiegato sul passato.

La visione: superare i campanilismi

Ad accompagnare la nuova veste grafica è il claim ufficiale: “Storia viva, futuro presente”. È in questa sintesi perfetta che si inserisce la visione dell’amministrazione. A tracciare la rotta, sottolineando il valore inestimabile della collaborazione intercomunale, è stata la Sindaca di Viterbo, Chiara Frontini: «Quella di Viterbo Tuscia 2033 non è la candidatura di una sola città, ma di un intero territorio che sceglie di raccontarsi al mondo come sistema unito. Questa sfida ci chiede di superare i particolarismi e costruire una visione condivisa, capace di valorizzare le identità locali dentro un progetto comune. Indipendentemente dall’esito finale, il vero risultato sarà lasciare ai nostri cittadini un metodo stabile di collaborazione tra comunità. Viterbo Tuscia 2033 deve diventare il simbolo di un territorio che ha riscoperto l’orgoglio di camminare insieme.»

Cittadini protagonisti e cronoprogramma

Il messaggio politico e culturale è chiaro: il percorso di candidatura deve essere un acceleratore di sviluppo civico. Uno dei pilastri della campagna comunicativa presentata oggi è infatti il coinvolgimento diretto della popolazione. Come si evince dai nuovi portali digitali, l’appello centrale rivolto alla comunità è: «Diventa volontario, vivi la candidatura da protagonista».

La presentazione odierna segna l’inizio di un serrato cronoprogramma che punta a fare rete. I prossimi appuntamenti operativi sono imminenti: mercoledì 13 maggio allo Spazio Attivo Lazio Innova si terrà un incontro cruciale con gli operatori culturali, seguito da un nuovo vertice il 18 maggio. L’obiettivo, guardando già all’evento plenario previsto per il mese di luglio, è trasformare l’entusiasmo di oggi in un metodo di lavoro stabile per tutta la provincia. La sfida europea di Viterbo e della Tuscia è appena cominciata.