Da tutti i messaggi emerge un’immagine condivisa: quella di un amministratore equilibrato, di un professionista competente e di un uomo che ha lasciato un’impronta significativa
VITERBO – Il ricordo di Pio Marcoccia unisce istituzioni, politica, professioni e associazioni cittadine. Alla notizia della scomparsa dell’ex sindaco di Viterbo, che guidò Palazzo dei Priori dal 1986 al 1989, sono numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore, accomunati dal ricordo di un amministratore competente, di un professionista stimato e di una persona dal tratto umano gentile e riservato.
Tra i primi interventi quello della sindaca Chiara Frontini, che ha definito Marcoccia «un uomo che ha contribuito a scrivere la storia della nostra città», ricordandolo come «un sindaco autorevole, capace di ascoltare, un professionista apprezzato e stimato». Frontini ha inoltre richiamato alla memoria la sua ultima apparizione pubblica, avvenuta lo scorso 24 aprile durante la seduta straordinaria del consiglio comunale per gli 80 anni del primo Consiglio comunale democraticamente eletto: nonostante le difficoltà fisiche, aveva voluto essere presente «felice di esserci», in un gesto che la sindaca ha definito di grande valore per tutta la città.
Anche la segretaria del circolo Pd di Viterbo, Alessandra Troncarelli, ha espresso profondo cordoglio, ricordando Marcoccia come «una persona seria, profondamente competente e legata alla sua terra». Ha sottolineato come la sua scomparsa lasci «un grande vuoto nella comunità», richiamando anch’essa il ricordo dell’incontro avvenuto proprio durante la cerimonia per gli 80 anni del consiglio comunale.
Sulla stessa linea il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, che ha ricordato «una persona di grande spessore umano e istituzionale», sempre disponibile al dialogo e rispettosa delle istituzioni. Anche Panunzi ha evocato l’ultima partecipazione pubblica di Marcoccia alla celebrazione del 24 aprile, definendola la testimonianza del suo «sincero attaccamento alla vita pubblica della comunità».
L’ex capogruppo di Fratelli d’Italia Laura Allegrini ha invece posto l’accento sulla figura dell’amministratore e dell’imprenditore, definendolo «lungimirante» e capace di guidare la città con determinazione ma senza ostentazione. Nel suo ricordo emergono anche i valori della famiglia, della fede e il tratto gentile che, sottolinea, lo ha accompagnato fino agli ultimi giorni della malattia.
Alla commozione della città si unisce anche l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Viterbo, che ricorda Francesco Pio Marcoccia come cofondatore dell’Ordine provinciale e suo primo presidente. Un ruolo fondamentale nella nascita e nella crescita dell’istituzione, svolto con competenza, lungimiranza e spirito di servizio. La presidente Silvia Laurenti, a nome del Consiglio e degli iscritti, ha espresso gratitudine per l’eredità professionale e umana lasciata da Marcoccia, ricordandolo come un professionista capace di coniugare rigore, onestà e dedizione.
Un ricordo particolare arriva infine anche dal Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, che ha voluto richiamare uno dei momenti più delicati del suo mandato da sindaco: il trasporto del 3 settembre 1986, quando la Macchina di Santa Rosa “Armonia Celeste” si inclinò pericolosamente mettendo a rischio facchini e presenti. Secondo il Sodalizio, Marcoccia seppe affrontare quei momenti con calma e determinazione, qualità per le quali i Facchini continuano a ricordarlo con riconoscenza. Nel messaggio, rivolto anche al figlio Federico e ai familiari, il saluto finale: «Che Rosa lo accolga tra le sue braccia per accompagnarlo al cospetto dell’Altissimo».
Da tutti i messaggi emerge un’immagine condivisa: quella di un amministratore equilibrato, di un professionista competente e di un uomo che ha lasciato un’impronta significativa nella storia istituzionale, civile e professionale di Viterbo.
Lutto a Viterbo: è morto Pio Marcoccia, l’ex sindaco e architetto che ha ridisegnato il territorio

