ROMA – Mattinata di tensione, ma senza scontri, nell’area del Parco degli Acquedotti. Un imponente dispositivo di sicurezza ha impedito lo svolgimento di una manifestazione anarchica non autorizzata, portando all’identificazione e al fermo di quasi cento persone.
L’operazione rappresenta una delle prime applicazioni sul campo delle misure di fermo preventivo introdotte dal recente Decreto Legge sulla sicurezza.
Il divieto e il tentativo di raduno
L’appuntamento era stato fissato per commemorare i due militanti anarchici rimasti uccisi nell’esplosione dello scorso 19 marzo. Tuttavia, il Questore di Roma aveva preventivamente vietato l’iniziativa per motivi di ordine e sicurezza pubblica.
Nonostante il divieto, fin dalle prime luci dell’alba, decine di aderenti ai movimenti anarchici — giunti non solo dalla Capitale ma da diverse province d’Italia — hanno tentato di convergere verso il parco.
L’intervento delle Forze dell’Ordine
Il piano coordinato dalla Questura ha visto l’impiego di diversi contingenti:
- Reparto a cavallo della Polizia di Stato: fondamentale per presidiare i varchi e i sentieri del parco.
- Reparti Inquadrati: schierati su tutti i principali ingressi per bloccare l’accesso ai gruppi organizzati.
I manifestanti sono stati intercettati prima che potessero dare inizio alla commemorazione. Molti di loro si sono presentati con il volto travisato e hanno opposto un netto rifiuto alla richiesta di esibire i documenti di identità.
Applicato il nuovo Decreto: 91 fermi
In linea con le nuove disposizioni legislative e d’intesa con il Pubblico Ministero di turno, le forze dell’ordine hanno proceduto al fermo preventivo e all’accompagnamento in ufficio di 91 persone ritenute sospette o pericolose.
I soggetti sono stati trasferiti presso gli uffici della Questura per le seguenti procedure:
- Fotosegnalamento: necessario per l’identificazione certa di chi ha rifiutato di fornire le proprie generalità.
- Valutazione dei precedenti: verifica dei profili di rischio individuale.
- Fogli di via obbligatori: per i non residenti, è in corso l’adozione dei provvedimenti di allontanamento con divieto di ritorno nel comune di Roma.
Le operazioni si sono concluse nel corso della mattinata. Grazie alla strategia di contenimento e prevenzione, non si sono registrate turbative per l’ordine pubblico o danni all’area archeologica.

