Tarquinia – Allarme soccorsi per l’estate: carenza di ambulanze e personale sul litorale

TARQUINIA – Con l’avvio della stagione balneare cresce la preoccupazione per la tenuta del sistema di emergenza sanitaria lungo il litorale di Tarquinia e dell’Alto Lazio. A lanciare l’allarme è l’Ares 118, che segnala una carenza di mezzi, presidi e personale sanitario nel tratto costiero compreso tra Tarquinia e il resto del litorale a nord di Roma, proprio mentre si prepara l’arrivo di migliaia di turisti e villeggianti.

Una situazione che, secondo le segnalazioni, rischia di ripercuotersi sulla capacità di garantire interventi tempestivi durante i mesi più affollati dell’anno. Con l’aumento delle presenze sulle spiagge, infatti, cresce inevitabilmente anche il numero delle richieste di soccorso, mettendo sotto pressione un sistema che già oggi evidenzia diverse criticità.

Sul caso è intervenuta la consigliera regionale del Partito Democratico, Michela Califano, che ha accusato la Regione Lazio di non aver programmato adeguatamente il potenziamento dei servizi in vista dell’estate.

“L’estate arriva ogni anno e non è certo un evento imprevedibile”, ha dichiarato la consigliera, ricordando come l’opposizione avesse presentato una proposta per rafforzare i punti di primo soccorso e il servizio di emergenza territoriale in occasione dell’ultima variazione di bilancio regionale. Una richiesta che, secondo Califano, sarebbe stata respinta dalla maggioranza di centrodestra.

La questione riguarda da vicino anche Tarquinia, che nei mesi estivi registra un significativo incremento della popolazione grazie alla presenza di turisti, proprietari di seconde case e frequentatori del litorale. Un aumento che rende ancora più importante la disponibilità di ambulanze, personale sanitario e postazioni di emergenza adeguate alle necessità del territorio.

Secondo l’esponente del Pd, senza interventi immediati il rischio è quello di trovarsi ad affrontare l’estate con risorse insufficienti a garantire la sicurezza di residenti e visitatori. Da qui la richiesta alla Regione di adottare misure urgenti per rafforzare il sistema dei soccorsi prima dell’inizio della piena stagione balneare.