Monte Romano – Conclusa la sperimentazione dell’Esercito sui sistemi robotici autonomi (FOTO)

MONTE ROMANO – Si è conclusa il 28 maggio, al poligono militare di Monte Romano, una nuova fase della campagna di sperimentazione dedicata ai Robotics and Autonomous Systems (Ras), i sistemi robotici e autonomi sviluppati per supportare le operazioni dell’Esercito italiano.

L’attività, coordinata dal Comando valutazione e innovazione dell’Esercito, ha avuto come obiettivo quello di verificare l’impiego di queste tecnologie nell’ambito della logistica distribuita in scenari operativi complessi. Al centro delle prove il cosiddetto “ultimo miglio”, ovvero la capacità di garantire rifornimenti e supporto alle unità schierate sul terreno riducendo l’esposizione diretta del personale militare.

La sperimentazione rientra in un programma avviato nel 2022 e articolato in diverse fasi annuali, ciascuna dedicata a specifici settori di impiego. Le attività svolte a Monte Romano hanno consentito di valutare l’efficacia, l’efficienza e le potenzialità operative dei sistemi autonomi in contesti caratterizzati da elevata intensità e realismo operativo.

La fase iniziale ha visto il coinvolgimento delle aziende del comparto industriale impegnate nella configurazione e nell’avvio delle piattaforme tecnologiche. Successivamente il personale militare ha partecipato alle attività di familiarizzazione e addestramento necessarie per l’utilizzo dei sistemi sul campo.

Alle prove hanno preso parte il 3° Reggimento Alpini e il 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti, che hanno fornito il personale operativo necessario allo svolgimento delle attività. Il supporto logistico è stato invece assicurato dall’80° Reggimento “Roma”.

Nel corso della sperimentazione è stato evidenziato il valore della collaborazione tra Forza armata e industria. Una sinergia che consente di sviluppare tecnologie innovative, testare i prototipi in condizioni ambientali e operative realistiche e raccogliere dati fondamentali per valutarne le prestazioni in vista delle future acquisizioni.

Le attività sul campo permettono inoltre di accelerare il processo di perfezionamento dei sistemi grazie ai riscontri forniti direttamente dagli operatori militari, favorendo così un miglioramento continuo delle tecnologie e generando benefici sia per l’Esercito sia per il settore industriale coinvolto nello sviluppo dei nuovi strumenti.