21 Luglio 2026

No vax, indagato 35enne di Civita Castellana amministratore dei gruppi social su Telegram

CIVITA CASTELLANA - Progettavano attacchi contro gli hub vaccinali su Telegram dopo aver fatto proseliti sui social. C’è anche un civitonico tra i cinque indagati di un’indagine sul gruppo no vax “V_V” (Voce di lotta non violenta per la libertà) che faceva proseliti sul web per mettere in atto azioni di danneggiamento o imbrattamento ai luoghi dove vengono…
19 Novembre 2021

CIVITA CASTELLANA – Progettavano attacchi contro gli hub vaccinali su Telegram dopo aver fatto proseliti sui social. C’è anche un civitonico tra i cinque indagati di un’indagine sul gruppo no vax “V_V” (Voce di lotta non violenta per la libertà) che faceva proseliti sul web per mettere in atto azioni di danneggiamento o imbrattamento ai luoghi dove vengono somministrati i vaccini.

L’indagine è stata avviata dalla Digos di Firenze e tra i cinque indagati come promotori del gruppo che vanta 20 mila seguaci c’è anche appunto l’uomo residente a Civita Castellana.

Ieri mattina gli agenti della Digos fiorentina, insieme a quelli di Viterbo, gli hanno perquisito casa e un garage. Sarebbe stato trovato diverso materiale riconducibile al gruppo considerato eversivo.

L’uomo è incensurato e da quello che si è appreso sarebbe senza lavoro, sarebbe indagato per associazione a delinquere finalizzata a danneggiamenti e imbrattamenti aggravati. Da tempo il suo mondo era diventato il gruppo no vax che facendo propaganda sui social poi aveva creato una rete di chat Telegram dove appunto si progettavano azioni contro il piano di contenimento della pandemia.

L’uomo sarebbe stato uno dei 20mila affiliati del movimento no vax e no green pass “V_V” (Voce di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani): gruppo, secondo gli investigatori, di proselitismo, reclutamento di affiliati (i ‘guerrieri’) e istigazione a compiere blitz contro gli hub che somministrano i vaccini anti Covid.

Dava le direttive ai ‘guerrieri’, ossia agli operativi: li incitava a entrare in azione contro i centri vaccinali ed elargiva consigli, anche su come camuffarsi”.

Ieri i poliziotti della Digos di Firenze, supportati dai colleghi di Viterbo diretti dal commissario capo Carlo Maria Basile, si sono recati a casa del 45enne per la perquisizione.

Residente a Civita Castellana con la moglie e i figli, l’indagato (a piede libero) non è originario del comune dell’agro falisco. È un impiegato, a cui sono stati sequestrati i supporti informatici per essere analizzati.

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