MONTALTO DI CASTRO – “La vicenda del litorale viterbese, dove immigrati dei centri di accoglienza erano costretti a lavorare la terra con paghe da fame e senza tutela di nessun genere, fa riemergere la grande piaga del caporalato anche nel territorio della nostra provincia.
Non basta condannare il caporalato per editto, occorre reprimere un fenomeno di cui si conoscono per intero i contorni e la localizzazione, stroncare quella che rappresenta una vera e propria piaga sociale e fermare la concorrenza sleale di prodotti agricoli di scarsa qualitĂ importati da paesi dove i braccianti sono sottopagati e ripristinare chiare regole di competitivitĂ , anche nel mondo dellâediliziaâ.
Lo afferma Gabriele Caropreso, responsabile provinciale del Dipartimento LegalitĂ sicurezza immigrazione di Fratelli dâItalia, allâindomani della notizia che vede sei indagati per sfruttamento del lavoro e quattro aziende agricole di Tarquinia e Montalto di Castro coinvolte nellâambito di una indagine condotta dai Carabinieri di Montaltoe coordinata dalla Procura di Civitavecchia. Caropreso denuncia le pratiche emerse che coinvolgono il litorale viterbese e invita al controllo dellâimmigrazione, plaudendo in questo senso allâoperato del governo Meloni, avviato in questa direzione.
âSiamo di fronte a pratiche di sfruttamento disumane dove le uniche âregoleâ sono la mancata applicazione dei contratti di lavoro, un salario di poche decine di euro al giorno, a cui seguono storie di ordinaria violenza â aggiunge Caropreso â Il caporalato e lo sfruttamento in genere degli immigrati da parte del circuito illegale sono una ragione in piĂč per combattere i trafficanti di uomini e i loro sostenitoriâ.
âUnâimmigrazione incontrollata non aiuta nemmeno i migranti che finiscono tra le braccia della criminalitĂ organizzata e in fenomeni come il caporalato â aggiunge il responsabile provinciale del Dipartimento LegalitĂ sicurezza immigrazione di Fratelli dâItalia â La soluzione non Ăš quindi aumentare il numero di immigrati o concedere con piĂč facilitĂ la cittadinanza italiana come sostenuto dalla sinistra e su cui in passato si Ăš arrivati come accaduto con la sanatoria Bellanova, ma avere unâimmigrazione regolamentata, su cui il governo Meloni giĂ sta lavorandoâ.

