Tarquinia – La rotazione degli incarichi (a pagamento) è un’arte: dagli esponenti del PD si passa a quelli del Movimento 5 Stelle

Il grande luna park del Comune lavora senza tregua: dopo i 2mila euro alla ditta del padre (ereditiero) di Emanuele Scomparin (consigliere comunale del Partito Democratico) ne arrivano altri due: 1.500 a uno storico esponente del M5S, 1.500 a un ex candidato con Mauro Mazzola

TARQUINIA – Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo con l’ormai consueto affidamento da migliaia di euro alla ditta del padre (ereditiero) di un consigliere comunale di Tarquinia.

Tutto regolare, ci mancherebbe altro.  Il fatto, però, ha suscitato scalpore con l’amministrazione, guidata dal sindaco Francesco Sposetti, che ha condannato chi ne parla e dato vita ad una grandissima catena di solidarietà a Emanuele Scomparin (PD). Si contano almeno una quindicina di attestati di stima, mica pizza e fichi.

Secondo il primo cittadino i continui affidamenti alla Workers Srls (l’ultimo è da quasi 2mila euro) fanno parte del normale “principio di rotazione” che, a detta sua, è inappellabile. Del resto se ruota ruota mica ruzzola.

Pensandoci bene, infatti, tutto si può dire tranne che il Comune di Tarquinia non rispetti tale principio con la rotazione che, questa volta, passa dal Partito Democratico al Movimento 5 Stelle.

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Sbirciando tra gli ultimi documenti prodotti dall’amministrazione salta all’occhio la determina di affidamento di alcuni servizi di promozione pubblicitaria ad alcuni professionisti per l’ultima edizione della fiera. Tra i “destinatari” spicca soprattutto il nome di Luca Cerquatelli, storico militante del Movimento 5 Stelle con cui si è candidato, al fianco dell’attuale assessore Andrea Andreani, per le elezioni comunali del 2019 e per le elezioni di Camera e Senato.

Per quest’ultimo è arrivato un lavoro da 1.500 che, sempre nella stessa determina, anticipa un altro incarico della stessa cifra per Daniele Girardi, anch’esso storico militante di sinistra presente in lista, tra le altre cose, al fianco di Mauro Mazzola nel corso della sua ultima candidatura a sindaco di Tarquinia.

Sul principio di rotazione, dunque, nulla da dire: il palazzo comunale fa invidia alle ruote panoramiche di Civitavecchia, Roma e tutto il Lazio. Si vocifera infatti che Tarquinia sia diventata meta di architetti e ingegneri pronti a cogliere tutti i segreti di tale tecnica rotativa senza precedenti. Un vero smacco del Comune per la felicità dei cittadini che hanno votato una giunta del genere.