Viterbo – Arriva il cordolo sulla ciclabile nella “zona Cattaneo”: residenti e famiglie temono il caos traffico davanti alle scuole

L’area, infatti, rappresenta uno dei punti più delicati della viabilità cittadina e la ciclabile era, di fatto, ancora usata come “parcheggio d’emergenza” per sopperire all’assenza di posti auto adeguati

VITERBO – Sono iniziati in questi giorni i lavori per l’installazione del cordolo di protezione della pista ciclabile tra via Sabotino, via Tedeschi e via della Pila, nel quadrante conosciuto da molti residenti come “zona Cattaneo”. Un intervento pensato per mettere in sicurezza il percorso dedicato alle biciclette ma che sta già alimentando forti preoccupazioni tra residenti, commercianti e famiglie.

L’area, infatti, rappresenta uno dei punti più delicati della viabilità cittadina. Qui si concentrano tre istituti scolastici ad altissima densità di iscritti – la Canevari, tra materna ed elementari, e la Vanni per le medie – oltre alla vicinissima sede dell’Università della Tuscia di Santa Maria in Gradi. Ogni mattina e soprattutto negli orari di ingresso e uscita degli studenti, il traffico raggiunge livelli critici.

Il vero nodo resta quello dei parcheggi, da anni insufficienti rispetto al numero di residenti, studenti, genitori e servizi presenti nella zona. Fino a oggi, con una sorta di tolleranza non scritta e spesso con un occhio chiuso da parte dei controlli, molte auto venivano lasciate temporaneamente proprio lungo la ciclabile per consentire ai genitori di recuperare rapidamente i figli da scuola.

Con l’arrivo dei cordoli, però, questa possibilità verrà di fatto eliminata. E proprio qui nasce la paura dei cittadini: senza alternative concrete per la sosta, il rischio è che molti automobilisti finiscano per parcheggiare ancora più al centro della carreggiata, restringendo ulteriormente una viabilità già al collasso.

Una situazione che, secondo residenti e commercianti, potrebbe aggravare i problemi di sicurezza. In più occasioni, infatti, nelle ore di punta si sono registrati ingorghi tali da rallentare perfino il passaggio delle ambulanze dirette verso l’ospedale, rimaste bloccate tra le auto in doppia fila o parcheggiate in divieto di sosta.

Il timore diffuso è che l’intervento sulla ciclabile, pur nato con l’obiettivo di aumentare la sicurezza dei ciclisti, possa trasformarsi in un ulteriore elemento di criticità in un quadrante già estremamente fragile dal punto di vista della viabilità.

Da tempo i residenti chiedono un piano complessivo per la “zona Cattaneo”, con nuovi parcheggi, una revisione della circolazione e soluzioni strutturali capaci di conciliare sicurezza, scuole e vivibilità del quartiere. Ora l’installazione dei cordoli rischia di riaccendere definitivamente la polemica.