Capodimonte – Il Comune punta sui social per valorizzare storia, cultura e turismo

Tra i temi che verranno approfonditi ci sarà la storia del Monte Bisenzio, antico insediamento etrusco affacciato sul Lago di Bolsena

CAPODIMONTE – Raccontare il territorio attraverso storie, personaggi e luoghi simbolo per promuovere l’identità culturale di Capodimonte anche oltre i confini della Tuscia. È questo l’obiettivo della nuova campagna social lanciata dall’amministrazione comunale, che nelle prossime settimane pubblicherà articoli, video e contenuti multimediali dedicati alla storia del paese sui canali ufficiali del Comune.

L’iniziativa nasce con l’intento di unire valorizzazione culturale e promozione turistica, utilizzando il linguaggio dei social network per raggiungere un pubblico sempre più ampio, anche a livello nazionale e internazionale.

“Capodimonte possiede una storia straordinaria che spesso non viene raccontata abbastanza”, spiegano dal Comune. “Attraverso questa campagna vogliamo valorizzare il patrimonio culturale del territorio e trasformarlo anche in uno strumento di promozione turistica. Non si tratta soltanto di pubblicare contenuti social, ma di costruire un racconto identitario capace di far conoscere Capodimonte ben oltre la provincia”.

Tra i temi che verranno approfonditi ci sarà la storia del Monte Bisenzio, antico insediamento etrusco affacciato sul Lago di Bolsena, considerato uno dei luoghi archeologici più importanti del territorio. Il Comune punta a mettere in evidenza anche il lavoro svolto negli ultimi anni per la valorizzazione dell’area attraverso il Parco Archeologico e Ambientale di Bisenzio.

Uno dei primi contenuti sarà invece dedicato a Giulia Farnese, figura legata alla potente famiglia Farnese e profondamente connessa alla storia del lago. Secondo la tradizione, Giulia frequentò spesso l’Isola Bisentina e la Rocca Farnese durante i suoi soggiorni nella zona.

Spazio anche alla vicenda di Pedro González, personaggio storico affetto da ipertricosi che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe ispirato la celebre fiaba de La Bella e la Bestia. Dopo aver vissuto nelle principali corti europee, Pedro trascorse infatti gli ultimi anni della sua vita proprio a Capodimonte come ospite dei Farnese.

“Abbiamo un patrimonio storico e paesaggistico unico – conclude l’amministrazione comunale – e oggi è fondamentale imparare anche a comunicarlo nel modo giusto. La cultura può diventare uno strumento concreto di crescita e promozione del territorio”.