La Premier Giorgia Meloni: “Ignobili, fate schifo”
RONCIGLIONE – Sono ore di angoscia senza fine quelle che sta vivendo la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella.
Da sabato pomeriggio, 27 giugno, suo marito Luigi Cavallari — ingegnere, 84 anni, professore universitario stimato e figura da sempre lontana dai riflettori — è disperso nelle acque del lago di Vico, nel Viterbese. Un pomeriggio di svago trasformatosi in dramma nel giro di pochi minuti, con un tuffo da cui l’uomo non è più riemerso.
Luigi Cavallari e la moglie Eugenia Roccella si trovavano a bordo di una piccola imbarcazione in località Fiorò, nel Comune di Ronciglione, quando l’uomo ha deciso di tuffarsi in acqua per rinfrescarsi. Stando a una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della compagnia di Ronciglione, Cavallari sarebbe riemerso per qualche istante dopo il tuffo, il tempo di dire alla moglie di non sentirsi bene. Ma la barca, che non era ancorata, nel frattempo si era allontanata, rendendo impossibile un intervento immediato. L’uomo è quindi scomparso sott’acqua senza fare più ritorno in superficie.
È stata la stessa ministra Roccella a dare l’allarme, intorno alle 17.30 di sabato, facendo scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti in poco tempo i vigili del fuoco di Viterbo, i carabinieri, il personale del 118 e i nuclei sommozzatori. L’incidente è avvenuto a poche decine di metri dalla riva, in una zona molto frequentata in quella giornata estiva: nelle vicinanze c’erano numerosi bagnanti e i clienti di un ristorante affacciato sul lago.
Lago di Vico – L’uomo disperso in acqua è il marito della ministra Eugenia Roccella (FOTO E VIDEO)
Dopo essere stata portata a riva, la ministra è stata accompagnata nella casa sua e del marito in provincia di Viterbo, in località Rio Vicano, dove attende notizie in uno stato di comprensibile disperazione.
Le operazioni si sono articolate su più fronti: ricerche visive da parte dei sommozzatori, impiego di ROV (Remotely Operated Vehicle, ovvero sonde filoguidate dotate di telecamere), ecoscandagli e, in alcuni casi, termocamere.
La sfida più grande che le squadre di soccorso si trovano ad affrontare è la scarsissima visibilità sott’acqua. Lo ha spiegato chiaramente il vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo, presente sul posto a coordinare le operazioni: «Stanno procedendo ininterrottamente le ricerche nel lago di Vico per individuare il coniuge della ministra Eugenia Roccella. Si sta procedendo con verifiche da parte dei sommozzatori ma anche con strumenti che aiutano l’operazione mirata nel lago. Si tratta di una ricerca particolarmente complessa per lo scenario: la visibilità è molto bassa già a pelo dell’acqua, quindi più si scende più si riduce ed è prossima allo zero».
In serata era attesa da Milano una squadra di vigili del fuoco dotata di un drone sottomarino di ultima generazione, capace di effettuare ricerche più approfondite rispetto ai rover già impiegati.
Non appena la notizia della scomparsa di Luigi Cavallari si è diffusa in rete, su piattaforme come X, Facebook e Instagram si sono moltiplicati commenti di una ferocia inaudita. Chi si definisce «antifascista», chi si dichiara pro-Palestina, chi semplicemente nutre un odio viscerale per il governo Meloni ha trasformato la tragedia di una famiglia in un’occasione di sfogo e di esultanza. Emoticon diaboliche, faccine sorridenti, richiami al «karma» che avrebbe colpito la ministra: tutto questo è comparso sui profili social a commento della notizia della scomparsa di un uomo anziano, un professore universitario, che stava trascorrendo una tranquilla giornata in barca con la moglie.
I commenti più vergognosi sono di una varietà sconcertante nel grado di bassezza raggiunto. C’è chi ha scritto «dovrebbero andare tutti lì», riferendosi agli altri ministri del governo e al lago teatro della tragedia. C’è chi ha tirato in ballo Gaza con una logica distorta: «Ora la Roccella proverà quello che provano le mogli e le madri di Gaza» — come se la sofferenza di qualcuno potesse o dovesse compensare quella di qualcun altro, come se il dolore si potesse usare come arma politica.
C’è chi ha insinuato che la ministra avrebbe «consentito» a un uomo anziano di tuffarsi, attribuendole una responsabilità morale nell’accaduto. E chi, con cinismo da brividi, ha commentato «se ne sarà scappato da lei».
Meloni: “contro Roccella commenti ignobili e disumani. Superato il limite”
Questa la dichiarazione della Premier su X: “È anche frutto di un clima avvelenato che alcuni hanno alimentato per troppo tempo. Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella è qualcosa che fa rabbrividire. C’è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un momento così drammatico, non si è più nel campo dello scontro politico, ma in quello della miseria morale. È anche il frutto di un clima avvelenato che alcuni hanno alimentato per troppo tempo, legittimando odio, disumanizzazione e disprezzo. E questo schifo dovrebbe indignare tutti, senza eccezioni e senza ambiguità”.

