L’allarme è scattato nel pomeriggio dopo un tuffo in acqua. Sul posto vigili del fuoco, 118 e forze dell’ordine. Le operazioni proseguono senza sosta
RONCIGLIONE – Proseguono senza sosta le ricerche di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, disperso nel pomeriggio di oggi nelle acque del lago di Vico.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 17:30. Da quel momento si è messa in moto una complessa macchina dei soccorsi che vede impegnati i vigili del fuoco di Viterbo, i nuclei sommozzatori dei vigili del fuoco e dell’Arma dei carabinieri, oltre al personale del 118 e alle forze dell’ordine.
Le operazioni si concentrano nello specchio d’acqua in località Fiorò, dove è intervenuto anche un elicottero con personale specializzato. Le squadre stanno scandagliando il fondale nella speranza di individuare il disperso, mentre a riva resta operativo il personale sanitario, pronto a intervenire in caso di necessità.
Lago di Vico – L’uomo disperso in acqua è il marito della ministra Eugenia Roccella (FOTO E VIDEO)
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, Cavallari si trovava su una piccola imbarcazione insieme alla moglie quando avrebbe deciso di tuffarsi per rinfrescarsi. Dopo essere riemerso avrebbe manifestato un malore, mentre la barca, non ancorata, si sarebbe allontanata, impedendo a chi era a bordo di raggiungerlo in tempo.
L’episodio si sarebbe verificato a poca distanza dalla riva, davanti a numerosi bagnanti e ai clienti di un ristorante che si affaccia sul lago.
I carabinieri della compagnia di Ronciglione stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Gli investigatori hanno eseguito anche i rilievi sull’imbarcazione utilizzata dalla coppia.
Sul posto sono presenti il vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo, il comandante provinciale dei carabinieri Alfredo Antro e il questore Giorgio Di Munno, che stanno seguendo il coordinamento delle operazioni.
Le ricerche proseguiranno finché le condizioni di luce lo consentiranno, mentre resta alta l’apprensione per la sorte dell’uomo.





