Civitavecchia – Aggressione a Pisa, coinvolto anche il figlio di Latrofa: studenti assediati in Comune dopo gli scontri

La situazione è degenerata lungo Corso Italia, dove – stando alle testimonianze – si sarebbero verificati ulteriori lanci di bottiglie anche in zone affollate

CIVITAVECCHIA – Momenti di tensione nel centro di Pisa, dove un gruppo di studenti legati ad Azione Universitaria è stato aggredito durante un aperitivo in piazza, in un episodio che ha rapidamente assunto i contorni di una vera e propria caccia all’uomo. Tra i giovani coinvolti anche Matteo Latrofa, figlio del presidente dell’Autorità di sistema portuale, Raffaele Latrofa.

Secondo quanto ricostruito, l’iniziativa – un incontro informale tra studenti in piazza della Pera – sarebbe stata interrotta dopo pochi minuti dall’arrivo di un gruppo numeroso di antagonisti. Ne sarebbero seguiti momenti concitati, con lanci di oggetti e il ricorso anche a spray urticanti. I presenti hanno quindi abbandonato la piazza, inseguiti per le vie del centro storico.

La situazione è degenerata lungo Corso Italia, dove – stando alle testimonianze – si sarebbero verificati ulteriori lanci di bottiglie anche in zone affollate. Su indicazione delle forze dell’ordine, circa venti studenti hanno trovato riparo all’interno del Comune, rimanendo per alcuni minuti all’interno dell’edificio mentre all’esterno si radunava un gruppo di contestatori. Solo l’intervento di polizia e carabinieri ha consentito di disperdere i presenti e riportare la situazione sotto controllo.

In una nota, Azione Universitaria parla di un’aggressione organizzata e denuncia un clima di crescente tensione politica, chiedendo l’identificazione dei responsabili e provvedimenti severi. L’associazione ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine per l’intervento e il personale comunale per l’accoglienza.

L’episodio ha suscitato una dura reazione da parte di esponenti di Fratelli d’Italia a vari livelli istituzionali. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso solidarietà agli studenti, parlando di episodi di violenza che continuano a colpire giovani militanti di destra.

Sulla stessa linea il deputato Giovanni Donzelli, che ha definito l’accaduto “gravissimo”, chiedendo una condanna netta da parte delle opposizioni. Interventi analoghi sono arrivati anche da altri esponenti del partito, che hanno invocato maggiore attenzione sul tema della sicurezza e annunciato iniziative parlamentari per fare luce sull’accaduto.

La vicenda riapre così il dibattito sul clima politico nelle città universitarie e sul rischio di escalation di episodi violenti legati al confronto ideologico. Resta ora attesa l’identificazione dei responsabili e la ricostruzione completa dei fatti da parte delle autorità competenti.