La consigliera d’opposizione incalza l’amministrazione chiedendo chiarezza e tempestività nei lavori di messa in sicurezza
VITERBO – «Ci sono voluti quasi due anni di interrogazioni, sollecitazioni e rimpalli per arrivare a dichiarazioni ufficiali che chiarissero finalmente di chi sia la competenza del tratto murario a rischio crollo». È quanto sostiene la consigliera comunale Alessandra Troncarelli, che torna sulla vicenda del muro considerato pericoloso per la sicurezza pubblica.
Secondo Troncarelli, il tempo trascorso per accertare la proprietà dell’opera avrebbe ritardato l’individuazione delle responsabilità e l’avvio degli interventi necessari. La consigliera richiama in particolare una recente nota dell’Ater, nella quale l’ente afferma di non avere competenze sul tratto in questione e sostiene che il Comune sarebbe a conoscenza della proprietà dell’area fin dal 1962.
«Davanti a questo scenario – afferma Troncarelli – la domanda sorge spontanea: in questi due anni l’amministrazione Frontini con chi ha parlato? Le due amministrazioni hanno mai dialogato oppure si è proceduto a compartimenti stagni?».
L’esponente dell’opposizione ricorda che, in risposta alle sue interrogazioni, l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris avrebbe più volte evidenziato la necessità di trovare un accordo tra privati e Ater, ipotizzando anche la possibilità di procedere con lavori in danno.
«Se i due enti si fossero confrontati chiaramente fin dall’inizio, attraverso un tavolo tecnico o un dialogo diretto, avremmo potuto risparmiare tempo prezioso e forse risolvere il problema, tutelando la sicurezza dei cittadini», aggiunge.
Per Troncarelli, a questo punto è necessario passare dalle verifiche agli interventi concreti. La consigliera chiede infatti che nella prossima variazione di bilancio vengano stanziate le risorse necessarie per mettere definitivamente in sicurezza il tratto murario e chiudere una vicenda che si trascina da tempo.

