Braico ha combattuto una battaglia durissima contro una malattia degenerativa
CIVITAVECCHIA – Una notizia che colpisce al cuore la città e intere generazioni di studenti.
Si è spento nelle prime ore di questa mattina Roberto Braico, uno dei docenti più amati e stimati del Liceo Classico Guglielmotti, figura simbolo dell’istituzione scolastica civitavecchiese e ponte culturale tra il Novecento e il nuovo millennio.
Braico stava combattendo da tempo contro una grave malattia degenerativa. Non aveva ancora raggiunto l’età della pensione e risultava in organico anche per l’anno accademico 2025/26, ma da mesi non compariva più tra i corridoi del suo liceo, dove il suo silenzio aveva già lasciato presagire il peggio.
Docente di storia e filosofia, mente brillante e di rara umanità, Roberto Braico era conosciuto per il suo modo unico di insegnare: rigoroso, appassionato, capace di accendere la curiosità di studenti e studentesse di ogni generazione. Dava del “lei” a tutti, un gesto di rispetto che diventava, per chi lo aveva in aula, una forma di educazione alla vita.
Per decenni è stato uno dei punti di riferimento del Guglielmotti: il primo ad arrivare in moto al mattino, uno degli ultimi ad andare via, sempre disponibile, sempre fedele alla sua idea alta e nobile di scuola.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel corpo docente, nel personale scolastico e in migliaia di ex alunni che oggi ne ricordano la gentilezza, l’ironia, la cultura vastissima e il rigore mai disgiunto dall’umanità.
Nei prossimi giorni il Guglielmotti ospiterà un funerale laico, l’ultimo saluto in quel luogo che per Braico non era solo un posto di lavoro, ma una vera casa del pensiero.

