Il concerto vedrà esibirsi il celebre complesso corale composto da 24 cantori adulti e 30 voci bianche, impegnati in un repertorio dedicato ai grandi maestri della musica sacra
San Martino al Cimino (Viterbo) – L’Abbazia di San Martino al Cimino si prepara ad accogliere, per la prima volta nella sua storia recente, la Cappella Musicale Pontificia Sistina, protagonista del concerto in programma martedì 28 aprile 2026 alle ore 19.00. L’evento rappresenta uno dei momenti centrali delle celebrazioni per l’VIII centenario della consacrazione dell’abbazia (1225-2025), e segna un appuntamento di particolare rilievo per la vita religiosa e culturale del territorio viterbese.
Il concerto vedrà esibirsi il celebre complesso corale composto da 24 cantori adulti e 30 voci bianche, impegnati in un repertorio dedicato ai grandi maestri della musica sacra. In programma opere di Pierluigi da Palestrina, Lorenzo Perosi e Domenico Bartolucci, figure che incarnano la tradizione musicale legata alla Cappella Sistina e al suo patrimonio liturgico.
L’iniziativa è promossa dalla Diocesi di Viterbo e dall’Abbazia di San Martino al Cimino, in collaborazione con la Fondazione Bartolucci e con il patrocinio delle istituzioni locali. La presentazione ufficiale alla stampa si è svolta il 22 aprile presso la Curia Vescovile.
Nel corso dell’incontro, il vescovo di Viterbo, mons. Orazio Francesco Piazza, ha definito l’appuntamento un’apertura “straordinaria” delle celebrazioni centenarie, sottolineando il valore della musica liturgica come espressione viva del legame tra fede e vita. Il parroco don Fabrizio Pacelli ha invece evidenziato il carattere eccezionale dell’evento, ricordando come da molti anni l’abbazia non ospitasse un’esecuzione musicale di tale livello artistico e spirituale.
Un ruolo centrale nella valorizzazione dell’iniziativa è affidato alla Fondazione Bartolucci, impegnata nella diffusione internazionale del patrimonio della musica sacra. Come sottolineato dal segretario generale dott. Alessandro Biciocchi, il concerto si inserisce in un più ampio progetto di promozione culturale che porta questo repertorio anche al di fuori dei contesti strettamente liturgici.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla scelta del luogo: l’Abbazia di San Martino al Cimino, con la sua architettura e la sua acustica, rappresenta infatti uno spazio ideale per l’esecuzione del canto sacro, pensato per valorizzarne la dimensione spirituale.
L’appuntamento del 28 aprile si configura dunque non solo come un evento musicale di alto profilo, ma anche come un’occasione di riscoperta del patrimonio storico e religioso del territorio, attraverso una delle espressioni più alte della tradizione occidentale: la musica sacra.

