Il padre di Sara Vetrano è stato tra i primi ad arrivare sul posto. L’uomo si è steso sull’asfalto accanto al corpo della figlia già coperto dal telo
VARESE – Quello che doveva essere un pomeriggio di festa in riva al lago si è trasformato in una tragedia immane. Un dramma che si è consumato intorno alle 16, di domenica 7 giugno, quando un gruppo di amici di età compresa tra i 15 e i 20 anni tutti residenti nella zona, erano appena scesi dalla loro macchina incamminandosi a piedi lungo la statale 394 del Verbano Orientale, per raggiungere la spiaggia del Lago Maggiore.
In quel momento, una Fiat Panda guidata da un uomo di 31 anni, che procedeva verso sud in direzione Maccagno, ha investito i cinque adolescenti. L’impatto è stato violentissimo: la sedicenne è stata sbalzata per diversi metri, rendendo vano ogni tentativo di rianimazione.
L’automobilista, che ha perso il controllo della macchina, dopo la sbandata e l’urto contro la protezione a bordo strada, ha travolto i cinque ragazzi uccidendo la 17enne Sara Vetrano sul colpo e ferendo in modo grave gli altri quattro giovani, prima di carambolare sulla sinistra andando a schiantarsi contro la parete rocciosa che costeggia la statale 234 fermandosi dopo aver abbattuto un cartello contro la parte rocciosa.
I soccorsi
Gli elicotteri e le ambulanze hanno trasportato i feriti in ospedale in codice rosso e giallo. Ferito ma non in pericolo di vita anche l’automobilista. Massiccio il dispositivo di soccorso, sul posto più elisoccorsi dalle basi di Como, Sondrio e Milano, oltre a diverse ambulanze e auto mediche.
ll padre della giovane vittima, avrebbe compito 17 anni il 19 giugno, è stato tra i primi ad arrivare sul posto mentre i soccorritori erano ancora in azione. L’uomo si è steso sull’asfalto accanto al corpo della figlia già coperto dal telo in un gesto di disperazione.
Sul posto sono al lavoro i Carabinieri della compagnia di Luino per stabilire la dinamica dell’accaduto.

