Strage di Roma, continua la caccia al presunto killer: controlli in stazioni, aeroporti e ai confini

omicida casalotti

Le ricerche del 43enne bengalese sospettato del triplice omicidio si estendono anche fuori dalla Capitale. Al vaglio i suoi contatti e gli ultimi spostamenti

ROMA – Proseguono senza sosta le ricerche di Shahadat Hossain, il 43enne bengalese sospettato di aver ucciso venerdì sera una coppia di connazionali e la loro figlia di 8 anni in un appartamento del quartiere Casalotti, a Roma.

La caccia all’uomo coinvolge polizia, carabinieri e le altre forze dell’ordine, impegnate in una vasta attività di controllo che si estende ben oltre la Capitale. Posti di blocco sono stati predisposti in diversi punti della città, mentre verifiche sono in corso nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti, agli stazionamenti degli autobus diretti all’estero e lungo le principali vie di fuga, fino ai valichi di frontiera.

Gli investigatori stanno ricostruendo la rete di contatti del ricercato e passando al setaccio i luoghi che frequentava abitualmente. Le ricerche interessano anche aree isolate e casolari abbandonati nelle zone periferiche di Roma, dove l’uomo potrebbe aver trovato rifugio per sottrarsi alla cattura o pianificare la fuga.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’ultima localizzazione del telefono cellulare del 43enne risalirebbe alla notte tra venerdì e sabato in un’area non lontana da Casalotti, quartiere in cui si è consumata la strage. Da quel momento non sarebbero più stati registrati segnali utili a individuarne gli spostamenti.

Gli investigatori non escludono alcuna pista. Tra le ipotesi al vaglio vi è anche quella che il ricercato possa compiere un gesto estremo, motivo per cui le ricerche vengono condotte con particolare attenzione.

L’inchiesta è affidata alla Squadra Mobile di Roma, coordinata dalla Procura della Capitale, che procede per omicidio e lesioni. Parallelamente proseguono gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio il movente e la dinamica del triplice omicidio.

Come previsto dalla legge, Shahadat Hossain è da ritenersi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.