Servizio civile, Legacoop Umbria celebra 25 anni di impegno e premia 159 giovani

sx Spera Radicchi Valenti

Valenti: “Un investimento sulle nuove generazioni e sul futuro delle comunità”. Radicchi: “Il 30% dei volontari resta nel mondo cooperativo: una linfa vitale per le nostre imprese sociali”

PERUGIA – Una sala piena, giovane, viva, quella del Postmodernisimo di Perugia per l’evento conclusivo del Servizio Civile Universale di Legacoop Umbria, dal titolo “Competenze e comunità. Crescere come persone, contribuire come cittadini”, con la consegna degli attestati finali ai giovani volontari. L’appuntamento ha assunto quest’anno un valore particolare, nel quadro dei 25 anni del Servizio Civile, istituito nel 2001 con la legge 64. Una ricorrenza che Legacoop Umbria ha scelto di celebrare non solo come memoria di un percorso, ma come occasione politica per riaffermare il valore del servizio alla comunità, della pace, della partecipazione e della cittadinanza attiva.

“Il Servizio civile è uno degli investimenti più importanti che possiamo fare sulle nuove generazioni e sul futuro dei nostri territori – ha dichiarato Danilo Valenti, presidente di Legacoop Umbria – dentro le cooperative, ragazze e ragazzi incontrano bisogni reali, fragilità, comunità, lavoro sociale, cultura, ambiente, educazione. Non fanno soltanto un’esperienza: imparano a essere cittadini più consapevoli e diventano parte di un progetto collettivo. Per Legacoop Umbria significa costruire il nostro futuro, perché ogni giovane che attraversa il servizio civile porta energia nuova, domande nuove e nuove competenze dentro il nostro sistema”.

Nel 2026 il percorso ha coinvolto 159 volontari, impegnati in 8 progetti presso 20 cooperative del territorio. Nel corso degli anni, il sistema Legacoop Umbria ha accolto circa 3000 giovani, coinvolto circa 50 cooperative, prevalentemente sociali, ma anche attive in ambiti culturali, ambientali, educativi e di comunità. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Valenti e di Costanza Spera, assessora alle politiche sociali del Comune di Perugia. Al centro dell’iniziativa, le testimonianze dei volontari, che hanno raccontato esperienze, incontri e percorsi di crescita maturati durante l’anno. A seguire, la tavola rotonda “Il servizio civile tra crescita personale, competenze e impegno collettivo”, con rappresentanti del mondo istituzionale, cooperativo, universitario e sociale.

“Legacoop Umbria ha creduto nel Servizio Civile fin dalla sua istituzione – ha sottolineato Andrea Radicchi, responsabile del Servizio civile universale di Legacoop Umbria – raccogliendo anche l’eredità dell’obiezione di coscienza, quando il servizio rappresentava una scelta alternativa alla leva militare. In questi 25 anni è cambiato il Paese, sono cambiati i giovani e sono cambiate anche le competenze richieste, ma resta intatto l’aspetto valoriale: pace, difesa non armata della patria, solidarietà, responsabilità e partecipazione”.

Secondo Radicchi, oggi il Servizio Civile rappresenta anche una leva strategica per il futuro della cooperazione, perché circa il 30% dei giovani che svolge questa esperienza resta poi nelle cooperative aderenti a Legacoop. Questo significa che il Servizio civile non è solo un anno di passaggio, ma una vera linfa vitale per le imprese e per i servizi del territorio. Porta persone motivate, formate, capaci di leggere i bisogni delle comunità e di dare continuità al lavoro cooperativo. Accanto ai valori, l’edizione 2026 ha messo al centro il tema delle competenze.

“Insieme al valore etico del servizio – aggiunge Radicchi – oggi dobbiamo dire con forza che questa esperienza lascia strumenti concreti: capacità relazionali, lavoro in gruppo, problem solving, responsabilità, gestione dei conflitti. Sono competenze che possono essere riconosciute, certificate e spese nel mondo del lavoro, anche grazie all’accordo di collaborazione con Arpal Umbria che da qualche anno fornisce ai ragazzi questo strumento aggiuntivo”.

La giornata, coordinata da Lorenzo Magnoni di Generazione T, si è conclusa con la consegna degli attestati finali ai volontari. Un riconoscimento formale, ma anche il simbolo di un percorso che continua nelle scelte personali di ciascuno. Per Legacoop Umbria, i 25 anni del Servizio Civile non sono dunque un punto di arrivo, ma una responsabilità: continuare a offrire ai giovani luoghi in cui crescere e costruire comunità più etiche.

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