Bassano Romano – “Acqua non potabile da un anno, Comune e Talete diano risposte ai cittadini”

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Proteste da parte di un comitato nato dai cittadini per tutelare i cittadini stessi, stanchi di annosi problemi mai risolti

BASSANO ROMANO – Riceviamo e pubblichiamo – È ormai un anno che vige un’ordinanza comunale di non potabilità sull’intera rete idrica, a cui si è aggiunto, nello scorso mese di febbraio, il riscontro di una presenza di arsenico che eccede i limiti massimi previsti dalla legge. In sostanza, a Bassano Romano l’acqua non è potabile. Una situazione che sta creando grossi e prolungati disagi alla popolazione, specie a quella più fragile, e che non ha trovato finora negli enti che hanno la responsabilità di fornire risposte un’interlocuzione adeguata. Anche per questo è nato un comitato di cittadini che pretende risposte dal Comune e da Talete e che programma iniziative di sensibilizzazione sul territorio.

Come prima iniziativa, il Comitato ha inviato una lettera alla Asl (Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione), al prefetto di Viterbo, all’amministratore unico di Talete e al Comune di Bassano Romano, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti pubblici che possano tranquillizzare la popolazione.

Nello specifico si è chiesto: se la Asl di Viterbo e Talete spa abbiano effettuato un ulteriore ricampionamento sul punto di prelievo di via Roma e, in caso positivo, di renderne pubblici i risultati, al fine di garantire una chiarezza effettiva sulla potabilità e sulla salubrità delle acque immesse nella rete idrica comunale; quali azioni siano state messe in campo dal comune di Bassano Romano e dalla società Talete per ripristinare le condizioni di conformità, abbattendo e mitigando la presenza di arsenico, almeno nei limiti di legge; quali azioni comunicative siano state messe in campo dal Comune, da Talete e dalla stessa Asl per pubblicizzare il divieto di uso dell’acqua per fini domestici a tutela della salute pubblica, in linea con le indicazioni contenute nel recente protocollo d’intesa sottoscritto da Asl, Ato e Talete; quali azioni Talete e Comune intendano mettere in campo per potenziare il rifornimento di acqua potabile, soprattutto nella zona del paese che vive l’emergenza arsenico; quali misure economiche compensative, a cominciare dalla riduzione nei meccanismi di determinazione della tariffa, il Comune e Talete spa intendano mettere in atto a sostegno dei cittadini che, da oltre un anno, non usufruiscono dell’acqua potabile e sono costretti a sobbarcarsi una spesa aggiuntiva; se la Asl, il Comune e Talete spa non ritengano necessario promuovere nuove analisi batteriologiche sull’intera rete idrica comunale.

Comitato per l’acqua di Bassano Romano