Non si punta tanto il dito sulle “canne” quanto sul fatto che “dentro le mura del Comune” sembra regnare l’anarchia
VITERBO – Segnalazioni, proteste e richieste di intervento. Sono numerose quelle giunte in questi giorni da alcuni cittadini di Viterbo riguardo ai giardinetti interni del cortile di Palazzo dei Priori, sede del Comune. Un’area che, secondo quanto riferito dai residenti e da chi frequenta abitualmente il centro storico, sarebbe ormai diventata punto di ritrovo serale per gruppi di giovani.
Le testimonianze raccolte descrivono una situazione che si ripeterebbe con frequenza. Secondo i cittadini, nei giardinetti avverrebbe abitualmente il consumo di cannabis, circostanza che, sostengono, sarebbe facilmente percepibile anche dall’odore avvertibile nella vicina via del Ganfione.
Ma, spiegano gli autori delle segnalazioni, il problema non si limiterebbe al presunto consumo di sostanze leggere. A preoccupare maggiormente è la sensazione che quell’angolo del centro storico sia diventato una sorta di “zona franca”, dove il degrado sembra essersi progressivamente consolidato. I muri imbrattati da graffiti, le superfici deteriorate e uno stato di generale incuria contribuiscono, secondo i cittadini, a dare l’impressione di uno spazio sottratto al controllo, nonostante si trovi proprio all’interno del complesso che ospita Palazzo dei Priori.
Una situazione che suscita ancora più perplessità considerando il valore storico e istituzionale del luogo. Il cortile comunale rappresenta infatti uno dei punti più frequentati del centro cittadino e, proprio in questi giorni, ospita anche uno dei palchi dell’Ombre Festival, richiamando visitatori e turisti.
La domanda che molti rivolgono all’amministrazione è semplice: perché un’area così rappresentativa della città versa in queste condizioni? Le richieste riguardano sia una riqualificazione degli spazi sia un rafforzamento dei controlli, affinché il cortile torni a essere percepito come un luogo decoroso e sicuro.
Diversi cittadini pongono infine una riflessione più ampia sul tema della sicurezza urbana. Se episodi di presunto consumo di cannabis all’interno del cortile del municipio vengono percepiti come ormai abituali senza che vi sia un intervento risolutivo, si chiedono, quale messaggio viene trasmesso nella lotta ai fenomeni più gravi, come lo spaccio di sostanze stupefacenti che negli ultimi anni ha interessato diverse aree della città?
Resta ora da capire se e quali iniziative l’amministrazione comunale intenderà adottare per rispondere alle segnalazioni e restituire decoro a uno degli spazi simbolo del capoluogo.

