Progettava strage in una scuola, 17enne arrestato a Perugia. Indagati altri 7 minorenni

PERUGIA – Stava progettando una strage in una scuola, ispirata alla Columbine High School del 20 aprile 1999 il 17enne arrestato a Perugia con l’accusa di terrorismo.

È quanto emerso dalle indagini del Ros, raggruppamento operativo speciale dei carabinieri, in collaborazione con i Comandi provinciali dei carabinieri che hanno eseguito, oltre all’arresto del 17enne, anche perquisizioni in Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana. Dalle indagini è inoltre emerso che il minore avrebbe fatto seguire il proprio suicidio alla strage della scuola.

Il 17enne, pescarese, è stato posto in custodia cautelare con successivo trasferimento presso un istituto penale minorile su ordine del Gip del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila.

L’ordinanza è stata effettuata nelle prime ore di lunedì 30 marzo. Il minore è ritenuto gravemente indiziato dei reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

L’attività investigativa, coordinata dalla procura minorile di L’Aquila, ha permesso di contestare al giovane il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Le indagini hanno altresì documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram denominato Werwolf Division, incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della ‘razza ariana’, nonché sulla costante glorificazione di mass shooters quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15.03.2019, e Anders Behring Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya il 22.11.2011, elevati a ‘santi’ per incentivare l’emulazione. È emerso inoltre l’esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio.

Sette perquisizioni di locali, personali e informatiche sono state effettuate nei confronti di altrettanti minorenni, indagati, nelle provincie di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Tutti i minori, secondo gli investigatori, appaiono inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista; particolarmente sensibili alla carica istigatoria del materiale ideologico condiviso e alla fascinazione per la violenza e l’estremismo.