Civita di Bagnoregio, alla scoperta della “città che muore”

Dagli Etruschi, ai Romani, al medioevo, tutte le ere si sovrappongono in questo gioiello raro che è diventato Civita di Bagnoregio, il paese che muore un po’ ogni giorno.L’insediamento sorge su un’isola di tufo poggiata su sabbie plioceniche soggette quotidianamente all’erosione degli agenti atmosferici, ponendo in evidenza il delicato equilibrio di incerta sopravvivenza, esistente all’interno di una stratigrafia geologica.

Ancora oggi i conventi, le pievi, le case a precipizio sul nulla segnano la ricchezza di questa antica terra che, per la sua fragilità,  ha conservato ciò che è sopravvissuto nelle sue forme originali; i paesaggi lunari dei calanchi ed i profondi solchi scavati nel sedimento, trasformano questo lembo di Tuscia in un luogo dove è continuo e superiore lo scorrere del tempo.

Le storie – come quella del Poverello di Assisi che transitò qui e fece uno dei suoi numerosi miracoli guarendo quello che poi diventerà il principale filosofo del medioevo S. Bonaventura – la natura e la vita, sono questi i principali elementi che si apprezzano visitando questo luogo, dando anche ai visitatori la sensazione di essere privilegiati nel poter vivere quello che forse domani non esisterà più. Durata 3 ore.
A cura di Antico Presente.

Appuntamento
Domenica 3 aprile ore 9.30  al Piazzale Battaglini a Bagnoregio (VT)

Condizioni
Minimo 15 partecipanti. Prenotazione obbligatoria.

Costo
Per i soci 5,00€ (il costo della tessera annuale  è di 10,00€).
L’entrata è di 1,50 + 2 euro a/r bus navetta