Le monumentali fontane, anziché divenire un asset turistico, continuano a essere bistrattate dagli incivili giornalmente, offrendo uno spettacolo indecoroso per i passanti
VITERBO – Dopo bagni serali e in pieno giorno, le fontane viterbesi – storiche e dal grande valore artistico – continuano a essere bistrattate da chiunque.
Nel particolare, la fontana del Vignola di Piazza della Rocca – come ci riportano sempre più persone – continua a essere scambiata per una panchina e addirittura un bidet personale da molti incivili. Come riportano foto e testimonianze, infatti, giornalmente i gradi e le vasche della fontana vengono utilizzati dalle medesime persone per bivaccare, pulirsi i piedi (e non solo) e per dormire.
Uno spettacolo increscioso per una fontana, come quella di Piazza della Rocca, risalente al Medioevo e che deve il suo più celebre restauro (quello del 1576) al noto Vignola, all’epoca già impegnato nei cantieri di Palazzo Farnese a Caprarola, altra perla della Tuscia.
Eppure, nel centro storico dovrebbe vigere h24 e per 365 giorni l’anno un’ordinanza anti-bivacco che avrebbe il compito di prevenire tali comportamenti, purtroppo consoni anche alle altre molte fontane e piazze della Città dei papi.
Il 25 gennaio, comunque, l’amministrazione aveva annunciato il via del restauro delle fontane, a partire da quella di San Giovanni in Zoccoli di Piazza Dante. “Si tratta di un primo intervento alle nostre fontane, da sempre simbolo del nostro patrimonio identitario cittadino”, aveva dichiarato la prima cittadina Chiara Frontini in tale occasione, sottolineando – di fatto – come l’amministrazione sia perfettamente consapevole del valore di questi monumenti, almeno sulla carta.
Con l’arrivo della bella stagione e dei – si spera – molti turisti attirati anche dal Giubileo, l’augurio è che l’amministrazioni accentui i controlli, atti a prevenire tali comportamento indecorosi per un centro storico e per una città che ambisce a divenire Capitale Europa della Cultura.

