Resta aperta la questione degrado nel quartiere e molti puntano il dito sugli affitti illegali, con micro appartamenti abitati anche da 8 persone
VITERBO – Il degrado è sempre più evidente in zona San Faustino dove, tra le tante viuzze storiche che invece dovrebbero rappresentare un importante asset turistico, si continuano a registrare casi di estrema inciviltà.
Fa specie come proprio in Via Bellavista – un nome che è tutto un programma – da tempo immemore si verifichino sempre i casi più gravi. Là, tra erbacce mai rimosse ed edifici pericolanti transennati, gli incivili hanno trasformato quella che era una via storica in una vera discarica. Immondizia gettata e ammucchiata tra le transenne, erba incolta che divora palazzi già pericolati e abbandonati da tempo per il pericolo di crollo imminente e addirittura un wc con tanto di sediola che pare essere usato come bidet a cielo aperto.
Un’immagine oscena, che i residenti – quelli educati – si rifiutano di accettare ma che, nonostante le infinite segnalazioni e gli articolo di giornale, continua a ripetersi quotidianamente. Eppure, San Faustino era proprio uno dei quartieri attenzionati dall’amministrazione, un luogo dove la stessa sindaca Chiara Frontini si è più volte recata per parlare con i residenti e per rassicurarli.
Nonostante le parole, tuttavia, la zona resta nella stessa medesima situazione da anni. Il problema più grave, come viene riportato dagli stessi corridoi di Palazzo dei Priori – dove tutti sono consapevoli ma nessuno sembra in grado di agire – resta quello degli affitti al nero con appartamenti minuscoli abitati anche da 8 persone contemporaneamente. Proprio in questi ultimi giorni la questione era stata sollevata via social dall’ex consigliere comunale Paolo Bianchi, che aveva posto l’accento sulla grave questione. Un post che ha riscosso immediato successo, anche da parte della stessa amministrazione poiché alcuni consiglieri e anche un assessore hanno messo il loro “like” al post.
Eppure, se non è l’amministrazione a dover far rispettare queste regole, chi dovrebbe intervenire?


