Il segretario è tra i primi a esprimere la massima solidarietà alle attività colpite
VITERBO – Nuovi episodi di furto nel cuore di Viterbo riaccendono l’attenzione sul tema della sicurezza nel centro storico. A intervenire è Confartigianato Imprese di Viterbo, che esprime «piena solidarietà e vicinanza» alle aziende associate colpite negli ultimi giorni.
Nel dettaglio, l’associazione fa riferimento a due episodi recenti: il furto avvenuto qualche giorno fa in un’attività del centro storico e quello registrato nella notte scorsa ai danni di un’impresa in via San Lorenzo. Due casi che, secondo l’organizzazione di categoria, non rappresentano episodi isolati ma si inseriscono in un quadro più ampio di criticità.
«Episodi che non rappresentano, purtroppo, casi isolati ma che si inseriscono in un contesto sempre più preoccupante per le attività economiche del centro, dove cittadini e imprenditori si trovano quotidianamente a fare i conti con una crescente, e motivata, percezione di insicurezza», afferma il segretario provinciale di Confartigianato, Andrea De Simone.
Il riferimento è in particolare al furto avvenuto nelle ultime ore, che avrebbe colpito una realtà imprenditoriale radicata nel territorio. «Come nel caso del furto di questa notte, che ha danneggiato una famiglia di imprenditori che in quella zona ha investito moltissimo, creando ricchezza, dando lavoro a tanta gente e contribuendo a tenere viva l’area. Siamo vicini ai nostri associati vittime di furto e condanniamo con fermezza quanto accaduto, perché episodi di questo genere, ormai purtroppo all’ordine del giorno, hanno conseguenze dirette non solo sulle singole imprese, ma sull’intero tessuto socioeconomico locale», prosegue De Simone.
Secondo l’associazione, aprire e mantenere un’attività nel centro storico rappresenta oggi una scelta sempre più impegnativa. «Aprire e mantenere un’attività nel centro storico di Viterbo, infatti, richiede oggi coraggio e sacrifici, e non dobbiamo dimenticare che dove c’è una piccola impresa c’è anche un presidio di legalità», aggiunge il segretario provinciale.
Preoccupazione viene espressa anche per le possibili conseguenze a lungo termine sul tessuto commerciale cittadino. «Episodi come quelli degli ultimi giorni, tuttavia, rischiano di scoraggiare ulteriormente chi vorrebbe investire sul centro, contribuendo allo spopolamento commerciale, dopo quello abitativo già in atto da tempo, e al definitivo declino dell’area», sottolinea De Simone.
Da qui l’appello alle istituzioni affinché vengano adottate misure concrete per migliorare la sicurezza e sostenere le attività economiche. «È fondamentale rafforzare i controlli, garantire maggiore sicurezza e sostenere chi ogni giorno tiene vive le nostre città con il proprio lavoro», conclude De Simone. «Il centro di Viterbo deve tornare ad essere un luogo sicuro, attrattivo e soprattutto vitale. Senza sicurezza, e senza reali e fattive politiche di ripopolamento abitativo, che invoglino i cittadini a risiedere nel cuore storico della città, è difficile immaginare sviluppo futuro per le imprese».

