Gran Carro di Bolsena: dagli scavi emerge il primo frammento di tessuto dopo oltre sessant’anni di ricerche (FOTO)

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BOLSENA – Proseguono le attività previste dal programma triennale dei lavori pubblici dedicato alla tutela del sito sommerso del Gran Carro di Bolsena, coordinate dal Servizio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Etruria Meridionale, in collaborazione con L’Anfora Srl Archeologia Mare Ambiente e CSR Restauro Beni Culturali.

L’ultima settimana di scavo ha restituito risultati di particolare interesse, soprattutto per quanto riguarda le attività tessili dell’abitato protostorico.

Le indagini hanno infatti permesso di definire con maggiore chiarezza la struttura del telaio domestico individuato nel 2025, confermando che la tessitura era una pratica diffusa all’interno delle capanne.

La scoperta più significativa riguarda però il rinvenimento del primo frammento di tessuto emerso nel sito dopo oltre sessant’anni di ricerche. Il reperto è stato trovato in un’area adiacente, tra i resti carbonizzati di una delle strutture. Lo scavo stratigrafico, eseguito con estrema accuratezza, continua così a restituire testimonianze di grande valore per la ricostruzione della vita quotidiana della comunità protostorica.

Il frammento sarà ora affidato all’Istituto Centrale per il Restauro (ICR) per le analisi specialistiche. Le prime osservazioni consentono già di riconoscere una trama particolarmente raffinata, indice di avanzate competenze tecniche nella lavorazione dei tessuti.

Le ricerche confermano inoltre che la produzione tessile non si limitava all’impiego del telaio verticale. Nel sito è attestata anche la tessitura a tavolette, una tecnica utilizzata per realizzare nastri stretti e lunghi destinati a molteplici usi. A testimonianza di questa pratica è stata rinvenuta, per la prima volta nell’Area 1 del Gran Carro, una tavoletta in osso forata, uno strumento già noto in altri contesti protostorici ma finora mai documentato nel sito.

I nuovi reperti andranno ad arricchire la mostra “L’infinita varietà del tessere. Dall’epoca villanoviana a oggi”, in programma dal 4 luglio al 10 settembre 2026 tra la Rocca dei Papi di Montefiascone e Palazzo Monaldeschi della Cervara a Bolsena. Il percorso espositivo presenta una selezione di manufatti e strumenti legati alla tessitura e sarà presto ampliato con i materiali emersi dall’attuale campagna di scavo.

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