Interporto di Orte: “Bene l’avanzamento dei lavori, entro dicembre 2026 l’attivazione dell’impianto terminalistico”

Sopralluogo dei politici Rotelli, Sabatini e Zelli.

Opera strategica con sessantamila metri quadrati di piazzali ferroviari

ORTE – “Esprimiamo grande soddisfazione per il positivo avanzamento dei lavori all’Interporto di Orte, un’opera strategica destinata a rafforzare il sistema logistico e infrastrutturale del territorio”. Così l’onorevole Mauro Rotelli e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli a margine del sopralluogo effettuato ieri mattina.
L’opera sta procedendo secondo il cronoprogramma previsto e rappresenta un intervento di portata straordinaria: si tratta di un’infrastruttura cruciale per il rilancio del tessuto industriale e produttivo del Lazio e della provincia di Viterbo. Un’opera – spiegano Rotelli, Sabatini e Zellidestinata a ottimizzare la distribuzione delle merci attraverso un sistema di trasporto moderno ed efficiente, inserito nella rete ferroviaria nazionale e nei servizi intermodali europei. Una connessione che favorirà nuove opportunità di sviluppo per le imprese del territorio, rafforzandone la capacità competitiva e promuovendo al tempo stesso una crescita economica più dinamica e sostenibile”.
Nel dettaglio, sono stati realizzati 60mila metri quadrati di piazzali ferroviari, collaudati nel marzo 2026, mentre risultano già presenti cinque binari a standard europeo. Sono inoltre in corso gli interventi per la realizzazione delle opere di trazione elettrica a cura di RFI.
L’investimento complessivo prevede 3,8 milioni di euro per i piazzali ferroviari, 1,1 milioni per il completamento dell’asta ferroviaria e 5,2 milioni per le opere ferroviarie, oltre a circa 600mila euro di oneri aggiuntivi. Di queste risorse, 7 milioni di euro provengono dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, mentre la restante parte è finanziata tramite contributi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“L’attivazione del terminal sul prospetto informativo di rete (Pir) della rete ferroviaria italiana  entro dicembre 2026 e l’avvio delle attività terminalistiche previsto per gennaio 2027 – aggiungono – rappresentano passaggi fondamentali per rendere pienamente operativo un hub destinato a diventare centrale nel sistema dei collegamenti ferroviari e logistici del Centro Italia”.
“Continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi dell’intervento – concludono Rotelli, Sabatini e Zelli – perché investire nelle infrastrutture significa sostenere sviluppo, occupazione e competitività per tutto il territorio”.