ROMA – I numeri 1 sono tornati. Arturo Coello, Agustin Tapia, Delfi Brea e Gemma Triay hanno scelto la stessa serata per riconquistare un titolo che mancava da tanto tempo: non vincevano da Cancun, sono tornati a farlo a Roma, nel BNL Italy Major Premier Padel, in un Foro Italico strapieno (oltre 9.000 spettatori) che ha celebrato una settimana di padel destinata per diversi motivi a entrare nella storia.
Dalla partita più lunga mai giocata nel circuito Premier Padel (quella vinta da Ari Sanchez e Andrea Ustero contro Paula Josemaria e Bea Gonzalez) alla prima semifinale in un Major raggiunta da una giocatrice italiana (Giulia Dal Pozzo). Poi le finali, emozionanti, hanno fatto il resto, con Sanchez e Ustero ma anche Fede Chingotto e Ale Galan sconfitti con onore.
Secondo titolo a Roma per Coello e Tapia dopo quello del 2023, secondo di fila per Brea e Triay, che aveva trionfato anche nel 2023 con Marta Ortega.
DONNE La stanchezza per le quattro ore e 12′ nella semifinale contro Paula Josemaria e Bea Gonzalez si era fatta sentire nelle gambe di Ari Sanchez e Andrea Ustero, ma solo nel primo set, dominato dalle numero 1 del mondo.

Dopo due break in apertura, Ari e Andrea hanno annullato anche una palla dello 0-5, muovendo il punteggio con uno Star Point, ma Brea e Triay hanno conquistato altri due game, chiudendo il primo set. Decisamente più equilibrato il secondo, anche questo però iniziato con l’allungo di Delfi e Gemma: Sanchez e Ustero hanno risposto con il controbreak.
Avanti 4-2, le teste di serie numero 1 hanno perso tre game di fila ma, al momento di servire per il set, Sanchez e Ustero non sono riuscite a chiuderlo, subendo a loro volta due break consecutivi, fino all’errore di Ari che ha chiuso la partita con il punteggio di 6-1 7-5.
“Vincere questo torneo è importantissimo per noi, dopo cinque finali perse di fila – le parole di Triay –. C’erano 2000 punti in palio: noi abbiamo giocato una grande finale dopo una settimana in cui avevamo avuto qualche problema. Come festeggeremo? Sicuramente in un ristorante italiano”. Brea, come la compagna, è corsa a festeggiare con la sua famiglia e il suo team: “Abbiamo vinto questo torneo in uno stadio pieno, con un’atmosfera davvero speciale – ha aggiunto l’argentina –. Siamo felicissime per la vittoria”.

UOMINI Poi è stato il momento del ‘Clasico’, con Fede Chingotto e Ale Galan che arrivavano da quattro vittorie di fila contro Arturo Coello e Agustin Tapia e da due successi di fila al Foro Italico. Le prime palle break della partita sono arrivate sul 5-5, con i numeri 1 del mondo (e con questa vittoria di nuovo in testa alla Race) che hanno subito sfruttato l’occasione. Altro break anche in apertura di secondo set, con uno smash sbagliato da Galan e uno X3 di Tapia.
Al momento di servire per chiudere la partita, però, ha fallito uno smash anche Arturito, riaprendo la partita, con il secondo set che ha avuto la sua logica chiusura al tiebreak: Galan ha messo sul nastro una volée (5-4), Coello e Tapia non hanno fallito l’occasione, con lo smash di Agus che è stato una liberazione, in una partita finita 7-5 7-6 con 58 vincenti e 21 errori contro i 49 vincenti e 24 errori dei ‘Chingalan’.

“Per noi è una vittoria speciale – ha ammesso Coello –. Roma è una tappa importante della stagione e siamo felicissimi di questo titolo. Grazie ad Agus, grazie al team, tutto è andato in maniera perfetta: ora è il momento di festeggiare”.
“Siamo molto emozionati, questa vittoria rappresenta quello per cui abbiamo lottato per tanto tempo – ha aggiunto Tapia –. È difficile tenere questo ritmo, giocando sempre le finali ogni settimana (con quella di stasera erano 23 di fila, ndr), ma allo stesso tempo siamo contenti che tutto questo continui”.
Da Roma, il Qatar Airways Premier Padel Tour si sposterà in Spagna: domani inizierà il P1 di Valencia. La sfida continua.

