Addio a Carlo Petrini, padre di Slow Food e di una nuova visione del cibo

CUNEO – Si è spento a 76 anni nella sua casa di Bra, in provincia di Cuneo, Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti del pensiero agroalimentare contemporaneo.

Nato nel 1949 nella città di Bra, Carlo (Carlin per tutti) Petrini è stato gastronomo, giornalista, scrittore e promotore di un sistema alimentare sostenibile e giusto. Era il 26 luglio del 1986 quando nasceva Arcigola (in seguito Slow Food Italia), esperienza che ben presto si diffuse in tutta la penisola e anche all’estero, promuovendo un modello di alimentazione basato sul concetto di cibo “buono, pulito e giusto”,  il 9 dicembre 1989, a Parigi, il Manifesto Slow Food fu firmato da oltre venti delegazioni provenienti da tutto il mondo e Petrini fu eletto presidente, carica che ha ricoperto fino al 2022.

Tra i suoi numerosi traguardi figura la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra), Petrini è stato l’ideatore di Terra Madre nel 2004, una rete internazionale di comunità del cibo che riunisce piccoli produttori agricoli, pescatori, artigiani, cuochi, giovani, accademici ed esperti.

Chi semina utopia, raccoglie realtà”, amava dire Carlo Petrini che sintetizzava così la sua vita, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili.