“Siamo un’amministrazione che tende la mano al cittadino, offrendo la possibilità di eliminare almeno le quote relative a sanzioni e interessi e di rateizzare la parte rimanente”, ha dichiarato Frontini
VITERBO – Adesione del Comune di Viterbo alla cosiddetta “rottamazione quinquies”, la seconda commissione, riunitasi nella mattina di ieri 17 luglio, ha approvato a maggioranza la proposta di delibera. Ora il passaggio in consiglio comunale. La definizione agevolata riguarda la possibilità, per cittadini e imprese, di chiedere la riduzione dei carichi tributari e patrimoniali (IMU, TARI, multe per infrazioni del codice della strada, ecc.) affidati dall’ente all’Agenzia delle entrate e riscossioni dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, per la sola parte delle sanzioni e degli interessi.
“Abbiamo voluto aderire alla rottamazione perchè siamo consapevoli che, in un periodo economico con quello corrente e passato, a partire dalla pandemia, le morosità non siano necessariamente dolose. Siamo un’amministrazione che tende la mano al cittadino, offrendo la possibilità di eliminare almeno le quote relative a sanzioni e interessi e di rateizzare la parte rimanente – ha affermato la sindaca Chiara Frontini -. Siamo fermamente convinti che una politica erariale di buon senso, che tenga conto delle congiunture economiche sfavorevoli degli ultimi anni che hanno messo in difficoltà cittadini ed imprese, non soltanto possa concorrere ad alleggerire la pressione fiscale sui soggetti debitori, ma sia utile anche a far recuperare al Comune stesso somme che altrimenti difficilmente verrebbero recuperate”.
“Prima di portare in commissione la proposta è stato necessario fare una stima dell’adesione da parte dei contribuenti e valutare la conseguente ricaduta sul bilancio comunale – ha sottolineato l’assessore alle economie e risorse finanziarie Elena Angiani-. Per una misura così importante, auspichiamo un sostegno unanime di tutto il consiglio, diversamente da quanto avvenuto in commissione”. Dal tavolo della commissione ora la proposta di delibera dovrà passare dal consiglio comunale per la successiva e definitiva approvazione, per poi procedere con la comunicazione dell’adesione all’Agenzia delle entrate e riscossioni.

