Civitavecchia – Enel rescinde il contratto con MV Maintenance, scatta l’allarme lavoro: “Altri civitavecchiesi restano a spasso”

Sindacati sul piede di guerra e appello al commissario straordinario Angelilli: “Intervenga subito per salvare i posti di lavoro”

CIVITAVECCHIA – Nuova tensione sul fronte occupazionale legato alla centrale di Torrevaldaliga Nord. La rescissione del rapporto contrattuale tra Enel e la ditta MV Maintenance ha portato al licenziamento di due lavoratori, riaccendendo le preoccupazioni sull’andamento dell’occupazione nell’indotto.

A denunciare la situazione è l’USB Civitavecchia, che parla di uno “stillicidio continuo” e di un quadro sempre più incerto per le aziende che operano nell’ambito della manutenzione e dei servizi collegati alla centrale. MV Maintenance si occupava in particolare della manutenzione elettrica dei CSU, le grandi gru utilizzate per lo scarico del carbone nell’impianto.

La vicenda, sottolinea il sindacato, era già stata affrontata nei mesi scorsi durante un tavolo regionale convocato nel dicembre scorso, quando sembrava che le criticità fossero state superate. Ora, invece, la comunicazione della cessazione del contratto da parte di Enel ha determinato la perdita immediata dei due posti di lavoro.

Secondo quanto evidenziato dall’organizzazione sindacale, la situazione delle imprese appaltatrici rimane fragile e disomogenea. Alcune aziende proseguono con proroghe temporanee, altre sopravvivono grazie alla cassa integrazione, mentre per realtà più piccole – come MV Maintenance – il rischio di uscire dal sistema appare sempre più concreto. Nel frattempo, il numero dei lavoratori dell’indotto sarebbe drasticamente diminuito negli ultimi anni, tra pensionamenti, dimissioni, licenziamenti e contratti non rinnovati.

Il sindacato punta il dito contro la mancanza di verifiche complessive sulle condizioni delle diverse aziende e ribadisce la richiesta di introdurre clausole di salvaguardia per mantenere i livelli occupazionali ancora esistenti durante la fase di transizione energetica.

Nel comunicato viene rivolto anche un appello diretto al commissario straordinario regionale Roberta Angelilli, invitata a intervenire con urgenza nei confronti di Enel e delle rappresentanze datoriali per trovare una soluzione che consenta la proroga delle attività della ditta o il ricollocamento dei lavoratori coinvolti.

Le preoccupazioni si estendono anche alle prossime scadenze contrattuali che riguardano altre aziende dell’indotto, in particolare la società Minosse, la cui attività risulta prorogata solo fino al 30 giugno. Uno scenario che, secondo il sindacato, potrebbe portare a ulteriori ricadute occupazionali.

Sul futuro dell’impianto resta inoltre l’incertezza legata alle decisioni del Governo e alle indicazioni del ministro Gilberto Pichetto Fratin, più volte intervenuto sul tema della transizione energetica e del destino delle centrali.

Intanto, per fare il punto sulla situazione, è previsto un incontro tra tutti i soggetti interessati il prossimo 22 aprile presso il Comune di Civitavecchia. Un appuntamento atteso dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, che chiedono risposte concrete su occupazione e prospettive future.