Calcio – Piero Camilli riaccende la Viterbese: “L’ideale sarebbe comprare un titolo di serie D e ripartire da lì”

VITERBO – “Sono incazzato”. Piero Camilli scherza, ma neanche troppo, dopo la vittoria sul Tor Sapienza nella gara di playout.

“Non dovevamo essere in queste condizioni ma tant’è – ribadisce il presidente -. Ho fatto finali, poule scudetto, partite importanti e di cartello ma mai i playout. Al di là di tutto era giusto salvare la squadra e ci siamo riusciti”.

Il numero uno gialloblù si presenta ai microfoni della stampa dopo il 3-0 che mantiene la squadra in Eccellenza. Uno dei primi pensieri, però, va alla situazione debitoria che ha trovato.

“Ho preso una vera e propria rogna – racconta -. La società è stracarica di debiti: ci sono centinaia di migliaia di euro da pagare. Non si può tenere per anni un club di Eccellenza con 4-500mila euro di debiti. La colpa è di Salaris ma anche di chi c’è stato prima”.

Una soluzione, forse la più probabile, riguarda l’acquisizione di un altro titolo. Un’ipotesi, quest’ultima, che circola da qualche settimana e che viene approfondita dal patron.

“Il problema di fondo non è vincere il campionato – conclude Camilli -, ma affrontare questa enorme mole di debiti. L’ideale sarebbe comprare un titolo di serie D, fonderlo con una squadra di Terza categoria di Viterbo e ripartire dalla D. La Viterbese attuale andrebbe in tribunale dove verranno cercati i responsabili di questo disastro”.

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