Roma – Elezioni, centrodestra, definiti i collegi uninominali del Lazio: 11 a Fratelli d’Italia, 5 alla Lega e 4 a Forza Italia

Torneranno tra i banchi di Camera e Senato Durigon, Rotelli e Battilocchio (oltre a Battistoni il marchigiano). Fusco trasloca alla Camera ma servirà un’impresa

ROMA – Segreterie politiche al lavoro per definire le candidature utili a questa tornata elettorale. Le caselle sono praticamente tutte piene. Si stanno limando alcuni collegi che potrebbero subire dei cambiamenti dell’ultim’ora.

Claudio Durigon sarà il candidato uninominale al Senato con Mauro Rotelli confermatissimo alla Camera. Fusco trasloca, forse, alla Camera dei Deputati. Adesso raccoglierà quello che ha seminato in questi cinque anni. Per lui sarà impresa ardua ma non impossibile.

Alessandro Battilocchio è in attesa di risposte ma, dai palazzi delle segreterie politiche, sembra che alla fine anche lui troverà la giusta collocazione dopo che su Frosinone Latina Claudio Fazzone ha ottenuto il seggio blindato al Senato con Massimo Ruspandini spostato alla Camera.

Ovviamente tra i nomi blindati nel Lazio non c’è quello del senatore uscente e sottosegretario Francesco Battistoni. I disastri elettorali sul territorio hanno consigliato Antonio Tajani di trasferirlo nelle Marche. Questa scelta ha fatto infuriare i territori e soprattutto penalizzato in modo pesante la regione Abruzzo che difficilmente potrà avere rappresentanti in uno dei due rami del parlamento.

A pagare il prezzo più alto è Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo sul quale puntavano in molti dei forzisti abruzzesi.

Tornando ai collegi c’è da sottolineare il collegio di Guidonia dove Fratelli d’Italia ha preso tutto.

Marietta Tidei rinuncia alla candidatura proposta da Matteo Renzi e guarda alle regionali e fa bene visto che l’alleanza con Calenda sembra aver danneggiato il partito in modo sostanziale.

Intanto nel Movimento 5 Stelle è partita la caccia agli ‘infiltrati’. Vertici e referenti regionali pentastellati stanno passando al setaccio le quasi 2mila auto-candidature pervenute per scongiurare il rischio di ritrovarsi con delle “brutte sorprese” nelle liste.

Sotto la lente di ingrandimento ci sarebbero persone legate in qualche modo alla galassia di Luigi Di Maio: amici o, in alcuni casi, collaboratori dei parlamentari che insieme al titolare della Farnesina hanno abbandonato il Movimento 5 Stelle per confluire in “Impegno Civico“.

Stiamo scandagliando Google, bacheche Facebook… Di tutto“, spiega una fonte parlamentare che sta seguendo da vicino il dossier candidature. “E’ chiaro che in questo momento sono particolarmente ‘attenzionati’ eventuali post contro il presidente Giuseppe Conte, oppure foto con leader di altri partiti postate sui social”.

Nella lunga lista degli aspiranti candidati, racconta a taccuini chiusi un parlamentare campano, ci sarebbe anche Vito Avallone, collaboratore del deputato ‘dimaianoLuigi Iovino, transitato nel gruppo di “Insieme per il Futuro” dopo la scissione.

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