Il “capolavoro”, presentato anche a Milano (in parte copiato), è stato redatto dalla giornalista ed ex assessora al Comune di Roma Lorenza Fruci, già nella giunta Raggi per il Movimento 5 Stelle
TARQUINIA – Questa mattina, alle ore 11, il sindaco della città, Francesco Sposetti, ha organizzato nella sala consiliare la presentazione del dossier di candidatura di Tarquinia e della rete dei Comuni della DMO Etruskey al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028.
L’appuntamento arriva a due giorni di distanza dall’inedita presentazione tenutasi a Milano, nella prestigiosa sede della Fondazione Luigi Rovati, dove è attualmente in corso la mostra “I Giochi Olimpici”.
Un evento definito “storico”. Un evento atteso. Eppure, al di là dei giornalisti non invitati (e quindi assenti), delle associazioni dei commercianti non coinvolte e dei cittadini lasciati fuori, la partecipazione è stata estremamente ridotta: poche persone, perlopiù pensionati, presenti in sala (come mostrano le foto).
Sarebbero bastate due persone per ciascun Comune del comitato promotore – composto da Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella e Tolfa – per riempire almeno una ventina di sedie.
Nulla di tutto questo è avvenuto.
La presentazione di un evento descritto come “grandioso” si è trasformata, di fatto, in una riunione dal sapore condominiale, con l’invito informale: «Avvicinatevi così sentiamo tutti meglio».
Le immagini parlano da sole. Ed è difficile non provare amarezza pensando che questi “ideatori” – tra i quali figurano anche i promotori dell’introduzione della nuova tassa di soggiorno – possano sperare di essere selezionati da una commissione nazionale come migliore proposta culturale per il 2028.
Quale sarà il lavoro della commissione quando si troverà tra le mani questa presunta “opera omnia”?
La risposta è semplice: analizzare il lavoro svolto dalla giornalista ed ex assessora Lorenza Fruci e dal suo gruppo di collaboratori, verificando se esistano elementi tali da consentire a Tarquinia di superare città concorrenti ben più strutturate e agguerrite.
Il primo passo, come sempre, sarà la verifica dell’originalità del documento e della concretezza delle proposte.
Poi si passerà a un’operazione tanto banale quanto spesso sottovalutata: valutare la solidità progettuale complessiva. Un aspetto che, evidentemente, non può essere compensato all’ultimo momento con iniziative improvvisate, come la proposta di un Presepe Vivente allestito nel cortile di una chiesa.
Ma torniamo al dossier e mettiamolo alla prova del plagio: per fare questo basta allegare il file del dossier all’intelligenza artificiale per scoprire che:
📄 DOSSIER TARQUINIA
ELENCO PARTI COPIATE – PAGINA / PARAGRAFO
📄 PAGINA 4
Sezione: La candidatura
🔴 Paragrafo 3
Testo incriminato (incipit):
“Avendo come riferimento il ruolo della cultura nell’attuazione dell’Agenda 2030 dell’ONU nel contributo trasversale ai 17 goals…”
Fonte originale:
UNESCO – Culture | 2030 Indicators (Introduzione)
Motivo:
Parafrasi molto stretta di testo metodologico ufficiale UNESCO, senza citazione formale.
🔴 Paragrafo 4
Testo incriminato:
“Prosperità & Risorse, Inclusione & Partecipazione, Ambiente & Resilienza, Saperi & Competenze”
Fonte originale:
UNESCO – Culture | 2030 Indicators
Motivo:
Riproduzione identica delle 4 dimensioni ufficiali → plagio strutturale.
📄 PAGINA 5
Sezione: La candidatura – riferimenti culturali
🔴 Paragrafo 2
Testo incriminato:
“riconosce il valore del patrimonio culturale per la società in relazione ai diritti umani e alla democrazia”
Fonte originale:
Convenzione di Faro (Consiglio d’Europa, 2005 – art. 1)
Motivo:
Riproduzione quasi letterale di testo normativo senza virgolette né riferimento puntuale.
📄 PAGINA 6
Sezione: Concept e obiettivi
🟠 Paragrafo 1
Testo incriminato:
“progetto di rivitalizzazione territoriale che si articola su 4 direttrici sinergiche…”
Fonti probabili:
-
Dossier Procida 2022
-
Dossier Bergamo-Brescia 2023
-
Linee guida MiC
Motivo:
Ricalco concettuale e lessicale tipico dei dossier precedenti.
🔴 Paragrafo 3
Testo incriminato:
“Le 4 direttrici si allineano agli indicatori ‘Cultura | 2030’ dell’UNESCO…”
Fonte originale:
UNESCO – Culture | 2030 Indicators
Motivo:
Uso diretto del framework metodologico senza citazione strutturata.
📄 PAGINA 12
Sezione: Etruria Meridionale – l’identità del territorio
🔴 Paragrafo 2
Testo incriminato:
“ambito territoriale strategico per lo sviluppo commerciale, turistico e occupazionale”
Fonte originale:
Relazione illustrativa Legge Regionale Lazio n. 18/2022
Motivo:
Copia/parafrasi amministrativa quasi testuale.
🟡 Paragrafo 3
Testo: descrizione del piano straordinario e degli interventi
Fonte:
Documentazione Regione Lazio
Nota:
Non è plagio, ma testo compilativo → consigliata riformulazione.
📄 PAGINA 16
Sezione: Il mare
🔴 Paragrafo 3
Testo incriminato:
“la Regione Lazio è stata la prima regione d’Italia a mettere in campo delle politiche in questa direzione”
Fonte originale:
Comunicati ufficiali Regione Lazio – Blue Economy
Motivo:
Formula istituzionale riconoscibile, non rielaborata.
📄 PAGINA 17
Sezione: Salone del Mare
🔴 Paragrafo unico
Testo incriminato:
Descrizione dell’evento, obiettivi, ruolo regionale
Fonte originale:
Piano operativo regionale Blue Economy 2024–2026
Motivo:
Testo descrittivo ripreso quasi integralmente.
📄 PAGINE 19–20
Sezione: Flussi turistici
🟡 Tabelle e commento dati
Fonte:
ISTAT / MITUR
Nota:
Uso corretto dei dati, ma linguaggio standard.
📌 RIEPILOGO OPERATIVO
| Tipo | N. paragrafi |
|---|---|
| 🔴 Plagio tecnico | 8 |
| 🟠 Ricalco concettuale | 3 |
| 🟡 Standard istituzionale | vari |
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