L’acqua di Ronciglione tra storia e misteri: l’affondo di “Ripartiamo da zero” sul caso Acquedotto del Fogliano

RONCIGLIONE – Non è solo una questione di rubinetti che perdono, ma un vero e proprio “giallo” amministrativo quello sollevato dagli esponenti del movimento politico “Per Ronciglione – Ripartiamo da zero”.

Al centro della denuncia c’è l’antico Acquedotto del Fogliano, un’opera monumentale datata 1908 che, da simbolo di autonomia e benessere sociale, è diventata l’emblema di un declino fatto di disservizi, sospetti sabotaggi e una preoccupante nebulosa burocratica.

Un’eredità tradita

Gli autori del movimento ripercorrono le tappe di un’opera nata sotto i migliori auspici: progettata dall’ingegner Luini e realizzata dalle maestranze locali, l’infrastruttura garantiva ai cittadini di Ronciglione acqua sorgiva di altissima qualità, distribuita gratuitamente grazie a un efficiente sistema a caduta.

“Un tempo l’acqua era un diritto garantito e tutelato da figure dedicate come il fontaniere,” spiegano da Ripartiamo da zero, “oggi invece assistiamo a un inesorabile degrado iniziato negli anni ’60 e mai fermato, tra furti d’acqua sistematici e violazioni palesi delle fasce di rispetto.”

Dai sabotaggi alle ville “sopra” le condotte

Il quadro delineato dal movimento è inquietante. Si parla di sabotaggi deliberati, come il ritrovamento di sassi e ovatta nelle tubature per deviare il flusso verso utenze private a monte, e di autorizzazioni edilizie concesse dal Comune per la costruzione di ville proprio sopra il tracciato dell’acquedotto in località Punta del Lago.

Secondo la ricostruzione politica, l’infrastruttura sarebbe stata progressivamente “azzoppata” dalle varie Amministrazioni succedutesi nel tempo. Il sospetto lanciato è pesante: la riduzione del percorso della condotta sarebbe servita a favorire utenze private “eccellenti”, tra cui ristoranti, piscine e centri sportivi, lasciando le fontane pubbliche del centro urbano a secco o alimentate dal pozzo di località Chianello.

Il rimpallo delle responsabilità e l’ombra del 2027

Ma è sul presente che “Per Ronciglione – Ripartiamo da zero” incalza con maggiore forza. Ad oggi, infatti, regna l’incertezza sulla gestione: i resti del Fogliano sono sotto l’egida di TALETE o sono rimasti in carico al Comune?

“Questa confusione amministrativa sembra fatta apposta per lasciare spazio all’illegalità,” denunciano i rappresentanti del gruppo. “Mentre i cittadini pagano le conseguenze dei disservizi, persistono allacci abusivi e prelievi gratuiti non autorizzati in un clima di generale inerzia.”

La critica finale punta dritto verso Palazzo Comunale. Per il movimento, l’attuale Amministrazione esiterebbe a intervenire per puro calcolo politico, temendo di scontentare fette di elettorato in vista delle elezioni comunali del 2027.

L’articolo-denuncia si chiude con un monito chiaro: Ronciglione non può più permettersi di ignorare il proprio patrimonio storico e idrico per tutelare interessi particolari. La battaglia di Ripartiamo da zero è appena iniziata.

Fonte: Comunicato Stampa “Per Ronciglione – Ripartiamo da zero”