Viterbo – Il “Grido di dolore” di Valle Faul, altro che “Risveglio”. La denuncia di un cittadino

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VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo – “Buongiorno direttore, qualche giorno fa camminando nella Valle di Faul ho percepito un grido di dolore…. “Il gigante della valle” la bellissima scultura di Seward Johnson “IL RISVEGLIO” ha attirato la mia attenzione.
Mi sono avvicinato per capire e ho scoperto il motivo:
– Sta perdendo la sua pelle fatta di vernice argentata.
– Le unghie delle sue mani e dei piedi sono colorate come quelle femminili.
– Il suo corpo è tatuato con le solite scritte di amore eterno.
– La sua bocca è diventata “l’orinatoio” dei ragazzi che ci bivaccano.
Che tristezza direttore.
Ho fatto alcune ricerche per capirne di più.
Il “Gigante buono” è una copia in vetroresina dell’originale presente nel Parco Nazionale di Prince Georges Country nel Maryland.
Questa copia fu creata dall’artista per essere installata nel 2009 al G8 di Siracusa.
Poi venne portata a Roma Eur e infine per interessamento dell’allora sindaco Giulio Marini fu collocata nell’area a verde della Valle di Faul che in quel periodo stava cambiando il suo aspetto.
Nel posizionare il gigante il mio amico Giulio disse: “Il Gigante sarà il Simbolo di un Risveglio Culturale della Città di Viterbo”.

Che dire Giulio? Speriamo che dopo 12 anni e il susseguirsi di tre diverse amministrazioni abbiamo trovato quella giusta.
E confidiamo che Vittorio (Sgarbi, ndr)  ci “metta una pezza”!”.

Antonio Obino

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