Appuntamento sabato alle 17 per scoprire i primi importanti dettagli che permetteranno di valorizzare uno dei luoghi più affascinanti ma sottovalutati della città
VITERBO – Un viaggio nella storia medievale della città, tra ricerca archeologica e tecnologie innovative. Sabato 18 aprile, alle ore 17, la Sala Regia di Palazzo dei Priori ospiterà la presentazione dei primi risultati del progetto “Oltre la Pietra – Il Palazzo di Federico II a Viterbo”, iniziativa dedicata allo studio e alla valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della città.
Il progetto, finanziato dal Comune di Viterbo, è frutto della collaborazione tra Archeoares, Università degli Studi della Tuscia, il Centro di ricerca DigiLab – Sapienza Università di Roma, la Diocesi di Viterbo e la Società Archeologica Viterbese Pro Ferento. Durante l’incontro, aperto al pubblico, saranno illustrati i risultati delle prime indagini archeologiche e architettoniche condotte tra il 2024 e il 2025, con particolare attenzione ai nuovi dati emersi sul Palazzo di Federico II e sulla cinta muraria cittadina.
Ad aprire i lavori saranno la sindaca Chiara Frontini e l’assessore alla Capitale europea della Cultura Alfonso Antoniozzi, seguiti dagli interventi dell’amministratore unico di Archeoares Francesco Aliperti, del docente di archeologia medievale dell’Unitus Giuseppe Romagnoli, del dottorando Gianpaolo Serone e del tesista Egidio Severi.
“Viterbo si distingue ancora una volta per la sua storia – afferma la sindaca Frontini – ma anche per l’impegno nel valorizzare il proprio patrimonio e promuovere progetti culturali che danno ulteriore valore alla candidatura della città a Capitale Europea della Cultura 2033”. La prima cittadina sottolinea come l’amministrazione abbia investito risorse significative in politiche culturali innovative, evidenziando che “il progetto ‘Oltre la Pietra’ non solo approfondisce la conoscenza del nostro patrimonio, ma restituisce la storia della città coinvolgendo direttamente giovani studiosi e ricercatori”.
Sul valore metodologico dell’iniziativa si sofferma l’assessore Antoniozzi, che definisce “Oltre la Pietra” come un nuovo modo di leggere il passato cittadino. “È un approccio che unisce rigore scientifico e responsabilità culturale – spiega – utilizzando strumenti avanzati per documentare e comprendere i beni nella loro profondità, costruendo una memoria digitale che non è soltanto archivio ma uno strumento vivo di conoscenza”. Un progetto che, secondo l’assessore, punta a ridefinire il rapporto tra la città e il suo patrimonio storico: “Una città che si limita a custodire si ferma, ma una città che interpreta continua a produrre senso”.
Nel corso dell’incontro sarà dato spazio anche al contributo delle realtà coinvolte nelle ricerche, che evidenziano come l’obiettivo non sia soltanto l’indagine scientifica, ma anche la divulgazione. “Con ‘Oltre la Pietra’ vogliamo costruire un ponte tra la ricerca accademica e la cittadinanza – sottolineano i partner del progetto – coinvolgendo le nuove generazioni nel recupero della memoria storica di Viterbo”.
La giornata sarà inoltre l’occasione per consegnare riconoscimenti agli studenti dell’Università degli Studi della Tuscia che hanno partecipato attivamente alle attività di ricerca sul campo e in laboratorio. Il Comune intende infatti premiare l’impegno dei giovani studiosi impegnati nella valorizzazione del patrimonio cittadino, tra cui specializzandi e studenti del laboratorio dedicato alla città.
Un appuntamento che rappresenta non solo un momento di restituzione scientifica, ma anche un’occasione per avvicinare la comunità alla conoscenza del proprio passato e al lavoro di ricerca che contribuisce a preservarlo e raccontarlo alle generazioni future.


