VETRALLA – La comunità di Vetralla è in lutto per la scomparsa di Fulvio Ferri, storico esponente del Partito Comunista Italiano, amministratore pubblico, promotore culturale e figura profondamente legata alla vita della città. Ferri si è spento il 19 giugno all’ospedale Santa Rosa di Viterbo all’età di 87 anni.
Nel corso della sua lunga attività politica e amministrativa aveva ricoperto gli incarichi di consigliere comunale e assessore alla Cultura, distinguendosi per il costante impegno a favore della comunità vetrallese. Tra le iniziative che portano la sua firma figura anche la fondazione del Presepe Vivente, divenuto negli anni uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati del territorio.
Le esequie laiche si terranno domani, 20 giugno, alle 16 in piazza Umberto I, nel cuore di Vetralla, proprio davanti alla casa in cui Ferri viveva. A darne notizia sono stati i nipoti, i parenti e gli amici.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore. Tra questi quello del sindaco Sandrino Aquilani, che ha voluto ricordare il rapporto umano e politico che lo legava a Ferri.
“L’ho avuto come amico e come avversario politico – ha dichiarato Aquilani -. A lui la città di Vetralla, che amava profondamente, deve molto. Il suo è stato un impegno costante. Merita tutta la nostra considerazione e il nostro rispetto, così come quelli dell’intera comunità”.
Un contributo fondamentale Ferri lo ha offerto anche nel campo della valorizzazione del patrimonio storico e culturale cittadino. Fu infatti tra i protagonisti del percorso che portò alla nascita e allo sviluppo del Museo della Città e del Territorio, progetto ideato dal professor Enrico Guidoni e da Elisabetta De Minicis.

