Viterbo – Barelli lascia Forza Italia e invoca la coerenza. Ma il “giro della morte” politico continua

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Parole al vetriolo quelle dell’ex amministratore cittadino, che ha subito trovato una nuova scusa per cambiare – nuovamente – partito e avvinarsi all’amico di sempre, Filippo Rossi, in vista delle prossime elezioni

VITERBO – È durato meno di quanto molti immaginassero lo sposalizio tra Giacomo Barelli e Forza Italia. L’ex consigliere comunale, approdato solo pochi mesi fa tra le fila azzurre, ha annunciato la propria uscita dal partito con un lungo intervento nel quale attacca duramente il patto federativo tra gli azzurri e il movimento civico di Chiara Frontini.

“Il peggior civismo incontra la peggiore politica“, scrive Barelli, parlando di “accordo di potere” e sostenendo che il progetto della sindaca sia ormai definitivamente tramontato.

“Chi entra nella maggioranza Frontini – afferma – diventa politicamente connivente con questa amministrazione. Frontini oggi ha certificato il fallimento del suo progetto civico, chiedendo aiuto ai partiti per restare in sella”.

Parole pesanti, accompagnate dall’annuncio della sua uscita da Forza Italia.

Non posso far parte di un partito che a Viterbo sceglie di diventare stampella di Frontini e complice politico di un’amministrazione che considero fallimentare“, conclude.

Una posizione netta, quella dell’avvocato viterbese, che richiama continuamente concetti come coerenza, serietà, valori, civismo autentico e buon governo.

Ed è forse proprio questo l’aspetto che più colpisce gli osservatori della politica cittadina.

Perché se c’è una figura che negli ultimi anni ha attraversato praticamente ogni latitudine politica, quella è proprio Giacomo Barelli.

Dalla Buona Destra di Filippo Rossi ai vari contenitori civici, passando per esperienze sempre più vicine all’area centrista e liberale fino ad Azione di Carlo Calenda, Barelli è approdato pochi mesi fa proprio in quel partito che per anni aveva combattuto dai banchi dell’opposizione.

Impossibile dimenticare, del resto, i durissimi scontri con l’allora sindaco Giovanni Maria Arena e con quella maggioranza di centrodestra che Barelli definiva senza mezzi termini una delle peggiori esperienze amministrative della città.

Nell’agosto del 2023, parlando proprio dell’ex sindaco Arena, scriveva:

A volte ritornano, come nella raccolta di racconti horror del maestro Stephen King, ma non è sempre un bene. Vedere oggi contrapporsi a Frontini addirittura Giovanni Arena, rappresentante della peggiore amministrazione che Viterbo ricordi, mi preoccupa”.

Parole che sembravano rendere impensabile qualsiasi futuro comune con gli azzurri.

E invece, pochi mesi dopo, Barelli aveva deciso di entrare proprio in Forza Italia, condividendo la tessera con quello stesso Giovanni Arena che aveva più volte attaccato in consiglio comunale e attraverso comunicati al vetriolo.

Ora arriva un nuovo cambio di scenario.

L’avvocato viterbese lascia il partito accusandolo di essersi trasformato nella “stampella” di Chiara Frontini e lanciando la necessità di costruire una nuova proposta “moderata, liberale e civica”.

Un copione che, in fondo, non rappresenta una novità.

Perché se c’è una costante nella lunga esperienza politica di Giacomo Barelli è forse proprio la capacità di trovarsi sempre altrove rispetto al luogo in cui si trovava il giorno prima.

E così, dopo aver combattuto il centrodestra, esservi entrato e averlo abbandonato nuovamente, il “giro della morte” politico dell’ex consigliere comunale sembra aver aggiunto un altro capitolo.

Con una differenza, però.

Quando si è passati praticamente da ogni approdo possibile, impartire lezioni di coerenza agli altri rischia di diventare un esercizio piuttosto complicato.

Ed ora? I rumors sono chiari, così come le mosse dell’avvocato. L’arrivo di una nuova lista civica firmata Filippo Rossi, per le prossime elezioni viterbesi è scontatissima. Resta da vedere con chi, stavolta, il fautore della “Buona destra” e i suoi decideranno di schierarsi.