Cospea2 – via Alfonsine: “dobbiamo tagliare 14 alberi ma ne pianteremo altri 56”

TERNI: serve spazio per il cavalcavia su Via Alfonsine che collegherà la nuova area commerciale, detta ‘Cospea2’, al centro commerciale Cospea. Gli assessori Melasecche e Salvati assicurano che il piano del verde di Via Alfonsine prevede la messa a dimora di 800 arbusti e di 56 alberi

 

di Enrico Melasecche e Benedetta Salvati,

assessori Comune di Terni (Urbanistica, Ambiente)

 

Il progetto del verde dell’intervento di Via Alfonsine prevede la messa a dimora di 56 alberi, a fronte dei 14 che debbono essere abbattuti in quanto insistenti sul sedime del cavalcavia e ben 800 arbusti che arricchiranno le tre aiuole di nuova realizzazione. I dati risultano con evidenza dagli elaborati del Settore Urbanistica del Comune che a suo tempo ha seguito il progetto nato oltre cinque anni fa, votato dalle giunte di quegli anni e da quel consiglio comunale.

La sensibilità ambientale della giunta oggi è massima tant’è che sarà programmato un incontro con il comitato di quartiere che i cittadini vorranno costituire, considerato che il precedente si sciolse quando l’allora opposizione ottenne nel settembre 2017 l’abbassamento del cavalcavia di 90 cm, pago di quel risultato. In quella sede si esporrà il progetto del verde che andrà piantumato necessariamente in autunno e si decideranno con la popolazione i punti specifici in cui mettere a dimora le nuove essenze.

 

Rimane l’impegno della giunta nel verificare che gli impegni contrattuali che vincolano Comune ed imprese vengano rispettati, sia per quanto riguarda la migliore realizzazione delle opere previste, a cominciare dalla nuova piazza che sorgerà fra la struttura commerciale e la sede della ex Circoscrizione Ferriera, sia la stessa struttura del cavalcavia.

Quanto ai progetti in corso gli Assessorati al Decoro e all’Arredo Urbano e quello al Verde,  stanno predisponendo un progetto su base quinquennale che  verrà presentato a settembre il cui obiettivo è proprio quello di dotare Terni di un patrimonio arboreo specifico per combattere l’inquinamento di dimensioni tali da non avere precedenti nella storia della città.

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