Viterbo – Il popolo gialloblu della Viterbese piange la prematura scomparsa di Paolo Garzia, storico magazziniere dello Stadio Rocchi

60186610 1682309288538046 7136902264765022208 n

Lavoratore instancabile e amico di tutti: si è spento poche ore fa all’ospedale Santa Rosa a soli 63 anni

VITERBO – È morto Paolo Garzia, storico magazziniere della Viterbese Calcio nel periodo più bello e intenso per i colori gialloblu. Sui social era già circolata la notizia di un suo malore, ma nessuno immaginava un peggioramento così rapido e drammatico.

Paolo, per gli amici e i giocatori “Paolo borza“, era il magazziniere della Viterbese venuto dal mare, da Anzio. Lo aveva voluto a Viterbo il presidente brianzolo Jerry Aprea, protagonista di una stagione agonistica che, tra alti e bassi, ha regalato campioni e momenti di grande passione al popolo gialloblu. Con lui tanti protagonisti di quell’epoca, come Domenica Palozzi e Ferdinando Ciambella.

466787496 10233116451284233 4069427319472733554 n

Paolo Garzia era un autentico stakanovista del lavoro. Arrivava allo stadio Rocchi di buon mattino, lavava, asciugava, stirava e preparava con meticolosa cura i kit dei giocatori, che trovavano nello spogliatoio un guardaroba impeccabile e profumato. Tute, completi da gioco, divise ufficiali, giacche: ogni capo era rigorosamente assegnato e trattato con attenzione.

465225433 10227317490825572 1679239071492371381 n

Era un vero maniaco dell’organizzazione, impeccabile in ogni trasferta. Le sue gigantesche borse contenevano tutto il necessario, non solo per i giocatori ma anche per l’intero staff tecnico.

IMG 2015

Con lui hanno lavorato allenatori importanti e calciatori poi diventati famosi. Era amato dai giocatori, l’uomo di fiducia dello spogliatoio, confidente discreto dei momenti difficili e felici di ogni atleta. Paolo godeva anche del rispetto dei tifosi, festeggiato nei momenti di gloria e rispettato anche nei periodi di contestazione.

522639834 5056516537907000 2896414855745677928 n

Qualche incapace pensò bene di mandarlo via perché rappresentava troppo la viterbesità, nonostante le sue origini di Anzio. Per lui fu un dolore immenso. Aveva trascorso vent’anni sotto i gradoni dello Stadio Rocchi, in locali caldi d’inverno e torridi d’estate, tra scaffali così ordinati da far invidia ai magazzinieri di Amazon.

La notizia della sua morte, avvenuta a soli 63 anni, ha scosso profondamente il mondo del calcio semiprofessionistico.

78677321 2060213827414255 8076324793378406400 n

Sui social si susseguono ricordi e messaggi di grande commozione da parte di tifosi, giocatori, allenatori e dirigenti. Un uomo che ha affrontato con dignità e coraggio dolori e dispiaceri, senza mai risparmiarsi.

Colpito da un ictus alcuni mesi fa, non è riuscito a superare il trauma che lo ha infine portato alla morte.

497974890 3175033792661268 8653481924805468023 n

Paolo era uno di noi. Un vero Leone Gialloblu che non aveva bisogno di dimostrare nulla a nessuno. Al figlio Manuel, che lo ha accudito con amore fino all’ultimo istante, va l’abbraccio commosso della Curva Nord e dei tanti gruppi di tifosi che lo hanno conosciuto e che non lo dimenticheranno mai, omaggiandolo come merita un grande ultrà della propria squadra.

Con lo sguardo beffardo, il sorriso ironico e il volto segnato dalla vita, Paolo Garzia lascia un grande vuoto in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Nelle prossime ore sarà reso noto l’orario dei funerali e il luogo della tumulazione.

– Segue